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Foreign Office: "Attenti ai furti a Roma", Marino: "Londra più pericolosa"

L'avviso per i turisti britannici in visita nella Capitale alla voce Italy del sito del ministero degli Esteri inglese. La replica del sindaco: "Fuorviante"

La Stazione Termini

Attenti ai borseggiatori soprattutto alla Stazione Termini e sul bus 64. Così il Foreign Office rilancia l'allarme microcriminalità allo scalo ferroviario capitolino. Il ministero degli Esteri inglese nella sezione 'Safety e security' del suo sito, alla voce 'Italy', mette in allerta i turisti britannici soprattutto per quanto riguarda i borseggiatori nei grandi centri cittadini, e li esorta a essere vigili sui mezzi pubblici. 

TERMINI E 64 - Citando espressamente la Capitale, l'avviso raccomanda particolare attenzione per quanto riguarda l'area intorno alla stazione Termini e il bus 64 che porta a San Pietro. Poi invita alla vigilanza sui treni e nei principali aeroporti, "specialmente Fiumicino", e quando si scaricano i bagagli da treni e pullman. 

LONDRA PIU' PERICOLOSA - Un avviso che ha trovato la secca risposta del sindaco di Roma: "L'indicazione del Foreign Office britannico sui pericoli per i turisti del Regno Unito in vacanza a Roma è fuorviante e falsa". "In realtà, come ho già segnalato l'anno scorso all'ambasciatore della Gran Bretagna in Italia, esistono dati internazionali e inconfutabili che - aggiunge Marino - dimostrano che Londra è, dal punto di vista della criminalità, assai più pericolosa di Roma. Ed è per questo che il governo italiano, giustamente, segnala ai nostri turisti la pericolosità di diversi quartieri londinesi".

TURISTI INGLESI BENVENUTI - Ignazio Marino che non le manda a dire al governo britannico concludendo: "Roma accoglie con gioia tutti i turisti del Regno Unito, ma i romani - conclude Marino - si sentono offesi da avvertimenti che hanno un odore di superiorità inesistente".

ASSOCIAZIONE RIPA - Una situazione di mancata sicurezza non nuova nella Capitale, come sottolinea Fabrizio Sequi portavoce dell 'associazione Ripa centro storico: "Non servivano gli avvertimenti del Foreign Office ai turisti inglesi per capirecome la questione sicurezza a Roma sia grave e oggettiva. Impossibilità per forze dell'ordine, scarsi mezzi, normative non adeguate e sistemi di sorveglianza e videosorveglianza non all'altezza delle metropoli europee rendono molto difficile mettere in campo azioni incisive di contrasto alla criminalità anche contro i turisti". "Inutile negare l'evidenza - conclude Sequi - la questione sicurezza è diventata emergenza nella Capitale e, nonostante il Sindaco sia andato a chiedere finanziamenti nel Regno Unito annunciando grandi risultati gli inglesi ammoniscono i loro turisti facendoci fare una figuraccia europea".

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