Autostrada Roma Latina, il fronte del No si compatta: “Investiamo sui treni e sulla Pontina”

Dal Sindaco di Pomezia a Legambiente, un ampio schieramento contrario all’autostrada, torna a chiedere di destinare i fondi disponibili per migliorare sicurezza stradale e rete ferroviaria tra Roma e Latina

La via Pontina (immagine di repertorio)

C’è un tema che mette d’accordo pendolari, imprenditori, sindacati e rappresentanti istituzionali di Roma e Latina. Occorre investire per efficientare gli spostamenti tra la Capitale ed il capoluogo pontino. Diversa è invece la modalità con cui si chiede di realizzare quest’obiettivo.

Due posizioni a confronto

C’è chi pensa sia necessario puntare sulla realizzazione di un’autostrada. E chi invece chiede di puntare sulla messa in sicurezza della Pontina e sul miglioramento della rete ferroviaria. Si tratta di due visioni giustapposte che da anni si contrappongono. Perché da anni, anzi da quasi due decadi, nell’agenda politica è entrata la realizzazione dell’autostrada Roma Latina.

L'autostrada Roma Latina

L’opera, il cui costo sfiora i 3 miliardi di euro, non è mai partita. C’è un contenzioso legale, tra le imprese che avevano partecipato al bando per la sua realizzazione, che ha impantanato il progetto. E’ addirittura tornata in discussione la modalità del project financing, che prevedeva una compartecipazione pubblico privato ai costi di realizzazione dell’infrastruttura. In questo contesto, chi ha sempre contestato quell’opera, sta provando a rimetterla completamente in discussione.

Adeguamento Pontina e cura del ferro

“Noi passiamo per il fronte del No, perché siamo contrari alla realizzazione di un’autostrada che si preveda sia anche a pedaggio. In realtà siamo quelli del Sì  perché - ha ricordato Gualtiero Alunni, portavoce del comitato No Corridoio -   proponiamo soluzioni alternative, incentrate sull’adeguamento della Pontina e sulla cosiddetta cura del ferro” . Il comitato ha promosso anche un’assemblea pubblica, svoltasi il 17 gennaio a Spinaceto, cui sono stati invitati rappresentanti delle due contrapposte visioni.

A cosa serve l'autostrada

“Il quadrante pontino, sul piano agricolo ed ancor più nel settore farmaceutico, è in grande espansione. L’autostrada serve – ha invece sottolineato Roberto Cecere, Segretario CISL di Latina – perché occorre garantire un’infrastruttura adeguata alle aziende del territorio che devono raggiungere, con i loro mezzi, il porto di Civitavecchia”.

Una carente rete ferroviaria 

Alla proposta di chi chiede di far ripartire il progetto dell’autostrada, si contrappone quella di coloro che ne evidenziano i limiti. Ci sono realtà ecologiste palesemente contrarie, come il WWF di Roma. E lo sono anche rappresentanti istituzionali di città situate tra i due capoluoghi, com’è nel caso di Pomezia. Adriano Zuccalà, sindaco del Comune alle porte di Roma, ha ricordato che ci vuole più tempo per raggiungere in auto la vicina stazione di Santa Palomba che l’Eur.

Servono le stazioni ferroviarie, non altre autostrade”  ha sottolineato invece Roberto Scacchi, presidente regionale di Legambiente  – se c’è una cura del ferro, probabilmente la stanno sperimentando nel distretto farmaceutico di Pomezia perché noi non l’abbiamo mai vista” ha ironizzato Scacchi, che ha ricordato anche l’asimmetria d’investimenti ferroviari e stradali negli ultimi anni. 

Le risorse disponibili

Investire sul ferro costa. Ma delle risorse già sono disponibili. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica, alla realizzazione dell’autostrada, ha destinato 468 milioni. “Dobbiamo puntare a chiedere al Cipe di destinare quelle risorse ad interventi più urgenti – ha sottolineato il capogruppo di Sinistra per Roma Stefano Fassina – i comuni interessati, insieme ai rappresentanti istituzionali che siedono in Regione ed in Parlamento, devono fare un fronte comune per chiedere di utilizzare quei fondi per mettere in sicurezza la Pontina, per raddoppiare la FL8 e per sviluppare le linee ferroviarie che portano a Roma, ogni giorno, tante persone”. Dopotutto le merci, com’è stato ricordato durante l’appuntamento andato in scena nel teatro di Spinaceto, viaggiano soprattutto di notte. Ed a quell’ora, la Pontina, è libera.

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