Autostrada Roma Latina, Zingaretti incontra Toninelli: avanti insieme

Il presidente della Regione ha incontrato il titolare grillino del MIT. Zingaretti: "C'è un buon clima ma dobbiamo aspettare i tempi tecnici per eventuale ricorso del concessionario"

Regione e Governo seduti ad  un tavolo per discutere sul futuro dell'autostrada Roma Latina. Ad un mese dalla sentenza con cui il Consiglio di stato ha annullato la gara, i principali attori tornano in campo. 

La posizione di Toninelli

L'incontro era nell'aria. Ne aveva anticipato l'esigenza il ministro dei trasporti Danilo Toninelli.  Il titolare del MIT, il 12 ottobre, aveva infatti dedicato una nota stampa all'autostrada. Lo aveva fatto per chiarire due cose. In primo luogo che "ogni azione amministrativa attivata dal Mit" andava inquadrata come "atto dovuto rispetto alla necessità di tutelare l'Amministrazione da richieste risarcitorie in sede giurisdizionale". Dopodichè Toninelli aveva anche sottolineato che "le decisioni politiche sull'infrastruttura saranno assunte in un dialogo già programmato con la Regione Lazio". 

Il buon clima ed i tempi tecnici

Il timore dei ricorsi in questo momento congela l'iniziativa politica. "C'è la consapevolezza della delicatezza della situazione" ha sottolineato Zingaretti a margine dell'appuntamento col ministro Toninelli, definito peraltro "un incontro  molto utile". Il governatore ha spiegato che "ora dobbiamo aspettare i tempi tecnici per permettere a chi ha vinto la gara di poter espletare, eventualmente, altri ricorsi o altre verifiche e c'è l'impegno a vedersi appena questi tempi tecnici saranno superati per verificare insieme come andare avanti, con le varie formule che sono possibili. Però – ha aggiunto il governatore del Lazio - mi sembra ci sia un buon clima, sia di consapevolezza che di volontà di collaborazione per andare avanti. Siamo molto contenti".

Ecco perchè la gara è da rifare

Usare i fondi del CIPE superando il project financing

Il dialogo tra Regione e MIT è avviato. Si tratta solo di "aspettare i tempi tecnici". Ma la direzione presa, almeno da Zingaretti, è chiara. " Ora non bisogna gettare la spugna, i 470 milioni del Cipe non si possono spendere in modo diverso – ha ribadito nel suo intervento all'assemblea generale di Unindustria il presidente della Regione – Dobbiamo rilanciare quel progetto nel più breve tempo possibile, superando il meccanismo del 'project financing' e aprendo una stagione per la costruzione con una societa' di costruzione in house".

I fondi da riprogrammare

C'è chi però continua a storcere il naso. Alla vigilia delle elezioni regionali, da sinistra si era levate delle sonore proteste contro un progetto che, la recente sentenza del Consiglio di Stato, comunque non mette in discussione. A farsi portavoce di quel malcontento, oggi , ha provveduto il consigliere comunale di Liberi e Uguali Stefano Fassina. "Sulla Roma-Latina, contrariamente a quanto ribadito  dal Presidente Zingaretti  le risorse stanziate dal Cipe possono essere riprogrammate – ha dichiarato Fassina, già viceministro dell'economia con il governo Letta -  Ovviamente, non lo puo' fare in via unilaterale la Regione Lazio. Ma lo potrebbe fare il Governo nazionale su richiesta della Regione". Serve dunque la volontà politica. Ma non solo da parte della Regione Lazio.

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La posizione ambigua del Campidoglio

"Per la riprogrammazione dei 470 milioni verso la messa in sicurezza della Pontina e la cura del ferro si dovrebbe attivare anche la Giunta Raggi, invece di rimanere passiva, considerato che l'Assemblea Capitolina ha approvato da tempo una mozione per impegnare la Sindaca a intervenire su Regione e Governo per riallocare le risorse stanziate sull'autostrada a pedaggio Roma-Latina". Insomma, nessuno interviene per contrastare il progetto approvato dalla Conferenza dei servizi aperta nel 2009.  In attesa di sapere se il concessionario voglia presentare ricorso, il dialogo tra Governo e Regione è però stato riavviato. 

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