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Lazio, la “transizione ecologica” passa dalle autorizzazioni per gli impianti: se ne occuperà Arpa

E' quanto prevede la proposta di legge regionale, gli assessori Lombradi e Valeriani: "Servirà per tutela ambiente e efficientamento dell’azione amministrativa regionale"

Attribuire all’Arpa, ossia l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, le competenze istruttorie riguardanti i procedimenti amministrativi di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di competenza regionale; Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e Autorizzazione Unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, che fanno capo alla Direzione Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette del neo Assessorato alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale. E’ quanto prevede la proposta di legge regionale contenuta nello schema di deliberazione approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi, di concerto con l’assessore alle Politiche Abitative, Urbanistica, Ciclo dei rifiuti e impianti di trattamento, Smaltimento e Recupero, Massimiliano Valeriani

Il M5s sposa il Pd anche in regione Lazio: oggi le nozze. Lombardi e Corrado in giunta 

VIA e AIA:  ad Arpa le procedure per le autorizzazioni degli impianti 

C’è dunque intesa tra Pd e M5s all’interno dell’esecutivo giallorosso guidato da Nicola Zingaretti. “Attraverso un più ampio e organico coinvolgimento di un ente terzo, quale appunto l’ARPA, nei procedimenti di VIA, di AIA e di Autorizzazione Unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, la proposta di legge - spiegano gli assessori Lombardi e Valeriani - si prefigge di conseguire un duplice obiettivo: l'innalzamento dell’attuale livello di tutela dell’ambiente, anche in virtù degli elementi acquisiti dall'Arpa con la raccolta e l’analisi dei dati nell’ambito del monitoraggio dell'inquinamento sui nostri territori, attività già di sua competenza; l'efficientamento dell’azione amministrativa regionale, favorendo così il rispetto dei termini prescritti dalla normativa statale per la conclusione dei procedimenti in questione. Una nuova procedura che - ne sono certi alla Pisana - consentirà alla struttura amministrativa di adottare le proprie decisioni con maggiore cognizione di causa e in maniera indipendente da altri tipi di istanze che esulino da quelle legate alla tutela dell'ambiente e dei servizi per i cittadini. Un primo passo verso una maggiore trasparenza nella gestione del ciclo dei rifiuti che - hanno concluso Lombardi e Valeriani - potrà essere ulteriormente rafforzata con la futura definizione del regolamento attuativo di questa proposta di legge consentendo la più ampia partecipazione delle comunità locali e dei territori interessati dalle scelte in tema di gestione dei rifiuti”. 
 

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