Mercoledì, 17 Luglio 2024
Politica

"Autodemolitori a La Barbuta? Prima Gualtieri bonifichi l'ex campo rom"

A proposito del trasferimento degli sfasciacarrozze nell'area dell'ex insediamento, è polemica da parte dei consiglieri grillini

Il campo rom La Barbuta è stato chiuso, ma l'area è ancora da bonificare. A ricordarlo al sindaco Gualtieri, che qui vuole spostare gli sfasciacarrozze della Capitale, pensano i consiglieri di opposizione del gruppo M5s e lista civica Raggi. "Destinare agli autodemolitori l'ex campo senza una preventiva bonifica non è la cosa migliore da fare" tuonano gli eletti grillini. "Parliamo di un'area che conosciamo bene, dal momento che è stata proprio l'amministrazione Raggi a disporne la chiusura con delibera n.105/2017".

Già, a settembre 2021, poco prima della tornata elettorale che ha portato alla vittoria il centrosinistra, l'area è stata liberata dalle baracche con un'azione di sgombero, arrivata tre anni dopo l'avvio di un tentativo di superamento del campo garantendo alle famiglie un'alternativa di vita. Tentativo parzialmente fallito dal momento che l'iter si è appunto concluso con lo sgombero forzato di parte degli abitanti. La bonifica comunque non è stata fatta né dai Cinque Stelle né da Gualtieri. "Alla luce di ciò, chiediamo al sindaco di procedere in tal senso prima di decidere che tipo di destinazione dare a questa zona e come utilizzarla per perseguire al meglio l'interesse pubblico" dichiarano i consiglieri. 

Il trasferimento a La Barbuta

A ridosso del comune di Ciampino, sotto il cono di volo dell'aeroporto, il terreno è stato giudicato dai tecnici capitolini vasto a sufficienza per ospitare tutte le attività di autodemolizione presenti in città, circa un centinaio. E l'opzione sembra essere stata apprezzata dalla stragrande maggioranza di loro. Gli uffici della Regione Lazio (competente in materia), prima di dare l'ok, hanno però richiesto un progetto più dettagliato al quale sta lavorando in queste ore il dipartimento Pau (Progettazione e Attuazione urbanistica). 

L'area, come detto, potrà ospitare tutte le circa cento attività dislocate sul territorio comunale che avranno la possibilità di partecipare a un bando. Da via del Foro Italico a via dell'Almone, tra loro c'è chi sarà obbligato a spostarsi, vedi i 26 sfasciacarrozze presenti nel parco archeologico di Centocelle, collocato su un terreno di proprietà privata ma che successivamente alla loro presenza è stato vincolato. 
 

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