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Interno di un autodemolitore (immagine d'archivio)

Interno di un autodemolitore (immagine d'archivio)

Autodemolitori, l'assessora Ziantoni: "Le aree per il trasferimento ci sono. Ora manca solo confronto con Regione"

Sullo spostamento dei rottamatori presenti nel parco archeologico di Centocelle, interviene l'assessora dopo le ultime proteste dei comitati cittadini

Le aree, assicura l'assessora, sono state individuate. Ora non resta che capire da un confronto che si terrà questa settimana in Regione, quale iter percorrere perché il trasferimento diventi realtà. "Roma Capitale è pronta a fare la sua parte" dichiara Katia Ziantoni, da pochi mesi titolare del dossier rifiuti in Campidoglio. Parliamo di autodemolitori e in particolare dei 21 situati nel parco (vincolato) di Centocelle sul lato di viale Palmiro Togliatti. Di spostare le attività di rottamazione si parla almeno dagli anni '90. Un'operazione che nessuna amministrazione è riuscita a portare a termine. 

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"Autodemolitori tutti irregolari"

Le proteste dei cittadini sul tema vanno avanti da anni. La scorsa settimana il Comitato Pac Libero è stato ricevuto in Regione. Il Campidoglio non si è presentato ma Ziantoni assicura che assessorato e dipartimento sono a lavoro sul tema. "Dopo i ricorsi presentati al TAR, vinti da Roma Capitale, si sono concluse le attività di accertamento da parte della Polizia Locale che hanno riguardato, in misura determinante, le attività di autodemolizione che operano nel tratto della Togliatti. In tutti i siti persistono le irregolarità già riscontrate dalla Direzione Rifiuti e trasmesse a tutte le autorità competenti tra cui l'Arpa Lazio per la parte di inquinamento ambientale". Verranno quindi trasferite. Dove? 

Le possibili aree per il trasferimento

"Roma Capitale, nonostante non sussista alcun obbligo giuridico in tal senso, ha provveduto ad individuare una serie di aree potenzialmente idonee per delocalizzare le imprese di autodemolizione" assicura Ziantoni senza svelare le aree. Secondo quanto risulta a RomaToday tra le zone papabili ci sarebbero terreni a Santa Palomba, Casal Bianco, via della Chiesuola, Torre Spaccata. Ma ancora la localizzazione è da definire. "Si tratta di una situazione complessa che coinvolge più attori e che ha determinato, dopo anni di proroghe, una situazione insostenibile per la città e per i residenti" commenta ancora l'assessora in una nota stampa.

"Ora un confronto con la Regione"

"Ho ritenuto necessario un confronto tecnico-politico con la Regione Lazio, visto che ogni decisione impatta sul ciclo integrato dei rifiuti. L'incontro è stato fissato per la settimana prossima" ha spiegato l'assessora ai Rifiuti Katia Ziantoni, sperando di sbloccare il braccio di ferro che avanti da tempo tra Comune-Regione. Solo lo scorso ottobre la Pisana ribadiva di aver già fatto la sua parte. Insomma, non sarà una passeggiata arrivare all'obiettivo, specie se l'intenzione è farlo entro la fine della consiliatura grillina.

Al capitolo parco di Centocelle poi gli autodemolitori sono solo uno dei problemi presenti, tra bonifiche dei terreni ancora da far partire dopo anni di attesa, lavori di riqualificazione fermi al 2015, falde acquifere inquinate. 

"Per quanto riguarda la parte rifiuti vorrei ricordare che si parla di milioni di euro di bonifiche per reati ambientali che hanno chiaramente dei responsabili" commenta Ziantoni, senza entrare nello specifico delle singole situazioni. "Pertanto, prima di impegnare risorse dei cittadini di Roma, corre l'obbligo di tentare almeno la procedura in danno. Comprendiamo la rabbia dei cittadini, le cui lungaggini sono dovute non solo ai tempi amministrativi, ma ai numerosi ricorsi al Tar. Nei prossimi giorni saremo in grado di dare ulteriori aggiornamenti" ha poi concluso. 

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