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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Autisti scrutinatori per il referendum, Atac: "Bus e metro ridotti. Ci scusiamo"

Dipendenti delle partecipate impegnati ai seggi, come ogni tornata elettorale, fino a lunedì più i riposi. L'azienda informa l'utenza: "Possibili disagi"

Autisti impegnati a scrutinare le schede e romani costretti ad aspettare più del solito autobus e metro. Un grande classico di ogni tornata elettorale. Così, per il voto sul referendum costituzionale, Atac mette le mani avanti e informa l'utenza. 

"Potranno manifestarsi dei rallentamenti sul servizio con una diminuzione delle frequenze in particolare su metro A e B già dalla giornata di domani e fino a lunedì. Sulla rete di superficie il servizio sarà sostanzialmente regolare. Atac si scusa per i possibili disagi". Che partono oggi e finiscono, se va bene, lunedì. 

Da oggi infatti partono le composizioni dei seggi e l'installazione delle urne nelle scuole. Domani il voto, lunedì lo scrutinio finale. Poi ci sono i riposi, per legge un giorno retribuito per l'impegno domenicale e un altro compensativo per il lavoro di sabato e/o di lunedì. Coinvolti sono anche i dipendenti Ama, ma stando al passato, le conseguenze reali sulla raccolta rifiuti sono solitamente minime. 

In occasione delle elezioni comunali di giugno, le richieste toccarono picchi di oltre 850 unità. Da lì il pugno duro dell'allora dg Marco Rettighieri: i permessi sindacali furono sospesi. Lo stesso prefetto Tronca corse ai ripari per "salvare" i romani dai disservizi preannunciati emanando un'apposita ordinanza che limitava a 89 gli scrutinatori ai seggi sorteggiati fra i dipendenti delle partecipate. 

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