Politica

Incendio bus Atac, le opposizioni contro Raggi: "Serve manutenzione prima che ci scappi il morto"

Dura polemica dalle forze politiche contro gli amministratori M5s

Bus in fiamme in via del Tritone

"Ci risiamo. Un altro autobus dell'Atac è andato a fuoco". E' il commento che rimbalza tra le dichiarazioni dei politici di opposizioni dopo l'esplosione che ha coinvolto un mezzo del trasporto pubblico in via del Tritone, in pieno centro storico. La polemica ritorna sullo stato del servizio e sull'assenza di manutenzione che può costare caro in termini di incolumità ai romani. E allora da destra a sinistra l'attacco è unanime. 

"Raggi ha capito che la situazione è gravissima e che bisogna prendere subito provvedimenti?". afferma Stefano Pedica del Pd. "E' urgente occuparsi della manutenzione prima che ci scappi il morto". E ancora dal Pd: "Sono mesi che denunciamo la vetustà delle vetture di Atac e le scarse manutenzioni" dichiara il capogruppo dem Antongiulio Pelonzi "solo grazie al sangue freddo dell'autista dell'Atac che ha fatto scendere in tutta fretta i passeggeri dalla vettura della linea 63, l'incidente non ha registrato feriti. E' incredibile che si debba rischiare la vita su mezzi non manutenuti adeguatamente". Dal Campidoglio al parlamento l'autobus in fiamme finisce al centro di un'interrogazione in senato, firmata dai dem Bruno Astorre e dal capogruppo Andrea Marcucci che parlano di "autobus mausolei, che dovrebbero andare in pensione, con un sindaco che non sa neppure dove sta di casa la manutenzione".

Poi dal centrodestra: "Sono mesi che diciamo alla Sindaca che la manutenzione degli autobus è fondamentale. Purtroppo non è la prima volta che accadono queste situazioni gravissime, non è concepibile che i cittadini debbano rischiare la propria vita. Che intenzioni ha la Raggi? La manutenzione dei mezzi è urgente" dichiara, in una nota, Davide Bordoni coordinatore romano e capogruppo di Forza Italia in Campidoglio. 

L'occasione è buona anche per tornare sulla questione del referendum per la messa a gara del servizio pubblico, prima fissato al 3 giugno poi rinviato ad autunno. "Chiediamo di fissare la data del referendum per dare la parola ai cittadini sul trasporto pubblico locale che ormai, oltre a non servirli, li mette quotidianamente in pericolo" dichiarano Alessandro Capriccioli e Francesco Mingiardi, rispettivamente segretario e dirigente di Radicali Roma.


 

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