Elezioni: autisti scrutatori, il Codacons presenta esposto alla magistratura

Da Atac hanno già fatto sapere: "Il servizio subirà delle rimodulazioni". Si teme anche per la raccolta dei rifiuti

Finirà sul tavolo della magistratura l’impegno dei dipendenti Atac e Ama per le elezioni europee di domenica 26 maggio. A firmare l’esposto è il Codacons che ha precisato: “Presenteremo un esposto alla magistratura per interruzione di pubblico servizio, pronti ad affilare le armi legali in caso di ripercussioni a danno degli utenti”. Già perché in città si teme la paralisi dei servizi fondamentali per il cittadino: trasporti e ritiro dei rifiuti. 

Stessa storia, stessi disservizi e riduzioni

In totale 1.037 dipendenti, 758 dei quali autisti, hanno chiesto di fruire del diritto di partecipare alle operazioni di voto come scrutatori e l’azienda dei trasporti ha già fatto sapere: “Il servizio di superficie subirà delle rimodulazioni nelle giornate di lunedì 27 e martedì 28 maggio”, dove si scrive rimodulazioni ma si legge riduzioni. La storia è ben nota e si ripete ad ogni tornata elettorale. 

Codacons: "Si rischia la paralisi, chi ha autorizzato astensione di massa dal lavoro?"

“Pesanti rallentamenti se non addirittura la paralisi a causa dell'elevato numero di dipendenti impegnati ai seggi come scrutatori - spiega il presidente Carlo Rienzi - E' assurdo che in una città martoriata e problematica come Roma si permetta ai lavoratori di comparti così delicati di non svolgere le proprie funzioni, e in tal senso la magistratura deve aprire una apposita indagine per capire chi e sulla base di quali presupposti ha autorizzato una astensione di massa dal lavoro”. 

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"La procura apra un'indagine"

Infine dal Codacons: “La Commissione elettorale che ha individuato gli scrutatori doveva tener conto della necessità di garantire i servizi pubblici nella capitale. In tal senso chiediamo alla Procura di Roma di aprire una indagine per la possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio, accertando le responsabilità dell'amministrazione. E se si registreranno ripercussioni sul fronte dei servizi resi agli utenti, siamo pronti ad ulteriori azioni legali a tutela dei cittadini”. 
 

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