Cassonetti pieni e bolletta più cara, rivolta social contro l'aumento della Tari firmato Raggi

Opposizioni all'attacco, cittadini infuriati: il paventato aumento della tariffa dei rifiuti scatena la protesta contro la prima cittadina

"Stavolta la m**** tocca pijassela tutta! Sono anni che parliamo parliamo e basta. Adesso le scuse mettiamole da parte, abbiamo tutte le colpe perché AMA la governiamo noi". A parlare, anzi scrivere su facebook, è il marito della presidente del VII municipio Monica Lozzi, Movimento Cinque Stelle, grillino integralista che nel rispondere su facebook all'ipotesi complottista paventata da un altro consorte illustre, Andrea Severini, marito di Virginia Raggi, segnala l'obbligo di assumersi le giuste responsabilità. E la sindaca, con spirito di realtà, non ha mancato di paventare immediatamente la necessità di far fronte all'emergenza con un possibile aumento della tassa sui rifiuti

"Quello che mi sento di dire", spiegava ancora ieri la Raggi, dopo averlo annunciato a RomaToday il giorno prima, "è che se la chiusura fosse stata programma, com'era nelle nostre intenzioni, lo sarebbe stato a costo zero perchè sarebbe avvenuta nel momento in cui Roma avrebbe diminuito la sua produzione di 800 tonnellate al giorno di rifiuti. Oggi invece dovendo ricollocare all'improvviso 800 tonnellate è possibile che ci siano degli effetti sulla tariffa".

Tanto è bastato però per scatenare i romani, tanto sul suo profilo social quanto sui social network.  Francesca P. commentando l'articolo sulla pagina facebook di RomaToday: "Ma stiamo scherzando? Il comune non raccoglie la spazzatura da mesi in certe zone, sono talmente negligenti che gli impianti prendono fuoco, e poi dobbiamo pagare noi?". Angela D.C. aggiunge: "Non ci deve provare nemmeno. Perché con il servizio che offrono non meritano nemmeno quello che paghiamo. E in tanti si stanno muovendo per i rimborsi tari". Paola P.: "Ma stiamo scherzando? Il servizio è inesistente monnezza fuori ogni casa, cumuli e cumuli, marciapiedi impraticabile per le montagne di rifiuti, strade periferiche impraticabili per interruzione da rifiuti...continuo? Quale servizio dobbiamo pagare? Pure l'aumento?". 

Ma a quanto ammonta l'aumento? Secondo indiscrezioni stampa, in particolare del Corriere della Sera, si parla di un incremento vicino al 4%. In sostanza su una bolletta di 300 euro, l'aumento sarebbe di 12 euro annui. 

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Critiche da Riccardo Magi, deputato di +Europa: "È inaccettabile che la sindaca Raggi paventi un aumento della Tari. I romani dovrebbero così pagare non tanto i costi dovuti all'incendio del Tmb di via Salaria quanto l'immobilità e la mancanza di strategia della giunta Raggi che dall'inizio del mandato non ha adottato il progetto di realizzazione degli eco-distretti elaborato dalla precedente giunta. E nemmeno ha sostituito ad esso alcun altro progetto per dotare la Capitale degli impianti necessari al trattamento e smaltimento dei rifiuti senza necessità di trasferimenti fuori regione". 

Il neo segretario del Pd Lazio, Bruno Astorre, chiede alla sindaca Raggi di "abbandonare le teorie e affrontare il problema dei rifiuti con serio realismo. Senza gravare ulteriormente sui cittadini con un rincaro della Tari che suonerebbe come una beffa. No alla tassa-Raggi sui romani".

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