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Tmb Salario, Raggi: "L'incendio potrebbe far aumentare la tariffa rifiuti"

La sindaca a RomaToday: "Ho chiesto al Prefetto e al ministro massima attenzione per evitare speculazioni sui costi dei conferimenti"

Dopo l'incendio e la nube, ora l'incubo è l'aumento della Tari. A paventarlo nel pomeriggio di ieri è stata la sindaca Virginia Raggi a RomaToday. Parlando della chiusura del Tmb ha spiegato: "C’è da considerare che, oltre ai danni che stiamo calcolando e ai probabili costi aggiuntivi per la lavorazione dei rifiuti in altro loco, la chiusura dell’impianto che avevamo già programmato tra il 2019/2020 sarebbe stata a costo zero per i romani. Invece, questo evento imprevedibile potrebbe far aumentare la tariffa". 

Il riferimento della sindaca è ai maggiori costi che Ama dovrà sostenere per portare le tonnellate smaltite al Salario in altre città o regioni. Costi che potrebbero lievitare sfruttando l'ormai quasi certa emergenza in cui Roma potrebbe trovarsi. Da qui la richiesta di vigilare della sindaca: "Ho già chiesto sia al Ministro Costa, che al Prefetto Basilone, la massima attenzione per evitare speculazioni sui costi dei conferimenti. Si sa che nel momento del bisogno, è facile che qualcuno voglia aumentare le tariffe...". 

La sindaca oggi ha poi spiegato che l'impianto non riaprirà: "E' assolutamente antieconomico rimettere in funzione un impianto che nelle nostre previsioni avrebbe funzionato al massimo fino al 2019, o all'inizio del 2020, per poi essere chiuso". 

Intanto la notizia del possibile aumento della Tari scatena il Codacons: "Qualsiasi aumento della Tari varato dal Campidoglio sarà impugnato dal Codacons nelle sedi opportune al fine di ottenerne l'annullamento. E' inaccettabile anche solo immaginare un incremento della Tari a Roma- spiega il presidente Carlo Rienzi- I cittadini romani, infatti, pagano per il servizio di raccolta rifiuti le tariffe più elevate d'Italia, con una spesa procapite pari a 270,2 euro nel 2017, superata solo da Venezia che tuttavia, essendo città lagunare, ha costi strutturali non paragonabili a quelli delle altre città. A fronte di tariffe più elevate rispetto al resto d'Italia, i romani subiscono un servizio disastroso, con la raccolta rifiuti che funziona in modo discontinuo arrecando disagi enormi alla popolazione. A fronte di tale situazione, qualsiasi incremento della Tari nella capitale sarebbe un grave atto illegittimo a danno dei cittadini, e pertanto sara' impugnato nelle sedi opportune dal Codacons al fine di bloccare qualsiasi rincaro". conclude.

Sul chi prenderà i rifiuti la sindaca Raggi oggi a Il Messaggero ha allargato il raggio di ricerca fuori dalla regione Lazio: "So che l'Ama attraverso la Regione Lazio ha già avviato trattative, in primis con l'Abruzzo.


 

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