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Giovedì, 23 Maggio 2024
Politica

Biglietti di bus e metro, arrivano gli aumenti. Ecco tutti i nuovi importi

Le nuove tariffe sono contenute nel piano economico finanziario di Cotral, uno dei soci del consorzio Metrebus

Un aumento generalizzato dei biglietti, ma sconti sugli abbonamenti. E se gli altri anni le spese ulteriori per gli utenti erano state scongiurate questa volta sembra si andrà fino in fondo. Del resto, il Giubileo è alle porte insieme a milioni di pellegrini pronti ad invadere Roma. Parliamo del sistema tariffario Metrebus, il consorzio che vede come soci Atac, Cotral e Comune di Roma. Dal 1° luglio, se le cose non dovessero cambiare, il Bit, il biglietto integrato a tempo, costerà due euro invece di un euro e mezzo. Oltre a questo, aumenteranno anche i costi dei biglietti per “clienti occasionali” mentre rimarranno invariati, se non addirittura scontati, gli abbonamenti.

Aumento dei biglietti

Questa novità, che dovrebbe, condizionale d’obbligo, scattare dal 1° luglio di quest’anno, è prevista nel Piano economico finanziario di Cotral, pubblicato sul bollettino regionale lo scorso 25 marzo. A pagina otto del piano si legge: “per i titoli di viaggio Cotral è stata ipotizzata una manovra tariffaria analoga a quanto previsto per il Metrebus Lazio, con un incremento a partire dal 1° luglio 2024”.

Cosa cambia

Il bit, così, passa da 1,50 a 2 euro. aumentano anche il biglietto giornaliero (da 7 a 9,30 euro), quello valido due giorni (da 12,50 a 16,70), così come quello da 72 ore (da 18 a 24 euro) ed il settimanale (da 24 a 32 euro). rimangono invariati gli abbonamenti, con uno sconto di 10 euro per l’annuale ordinario che scende a 240 euro. aumentano l’annuale agevolato Roma Capitale, da 91 a 103,85 euro. stangata anche per il Birg, da 10,13 a 13,50 euro, il Btr (da 24,22 euro a 32,20) e il cirs (da 36,17 a 48,22 euro).

Aumento biglietti dal 1° luglio 2024

In questo caso Cotral ha annunciato gli aumenti anche per Atac. Quest’ultima, infatti, non ha ancora pronto il suo piano economico finanziario. Nei mesi scorsi, inoltre, dopo il mancato stanziamento, da parte del Governo  di ulteriori fondi per il trasporto pubblico, l’assessore alla mobilità di Roma, Eugenio Patanè, aveva detto che senza quei soldi, circa 22 milioni di euro, l’aumento dei biglietti sarebbe stato inevitabile. I fondi, infatti, servono per l’attuazione del contratto di servizio con Atac.

Negli anni passati, 2022 e 2023, era stata la Regione Lazio ad intervenire per scongiurare il salasso. Questa volta difficile che la storia si ripeta visto che entrambe le aziende di trasporto hanno bisogno di soldi. E quale migliore occasione del Giubileo quando, si legge ancora nel piano Cotral, si tornerà ai volumi di traffico del 2019, quindi prima della pandemia.

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