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Atac, contro l'aumento dei biglietti incappucciate le obliteratrici degli autobus

Il consigliere provinciale Gianluca Peciola improvvisa un'azione su alcuni autobus del centro contro la proposta di portare i biglietti a 1 euro a 50 centesimi

Monta la protesta contro il possibile aumento di biglietti e abbonamenti rispettivamente da 1 euro a 1 euro e cinquanta e da 230 euro a 280 per l'annuale. C’è chi, come Gianluca Peciola, consigliere della Provincia di Roma, si fa promotore di una mobilitazione  di disobbedienza, “ incappucciando” con una busta di plastica la macchina obliteratrice dell'autobus fermo al capolinea di piazza Venezia. Sotto un foglio con la scritta "Sequestrati per volontà popolare. No agli aumenti".

Così Gianluca Peciola comincia la controffensiva dell’opposizione e, nel particolare,  del movimento Roma Futura e SEL. “ L’azione di stamattina- spiega il consigliere della Provincia di Roma - è stata organizzata per denunciare la nostra opposizione alla scelta di aumentare il costo del biglietto. La gestione di Atac è fallimentare, è una gestione in perdita in continuo peggioramento e  non risponde alle esigenze dei romani e dei turisti tra l’altro nel piano industriale non c’è traccia del miglioramento del servizio”.

E’ proprio questo a sconvolgere maggiormente: nessun miglioramento della qualità piuttosto maggiori ritardi, disservizi e mal gestione di un’azienda pubblica che incrementa popolarità piuttosto per scandali come parentopoli e per un bilancio negativo di milioni di euro.  “Chiedo di diffondere questa pratica di disobbedienza – prosegue Peciola- per arrivare al ritiro del provvedimento, 1 euro è già tanto se tutti lo pagassero non ci sarebbe alcun problema. Invitiamo tutti a praticare la disobbedienza”

Secondo Gianluca Peciola la crisi dell’Atac è sotto gli occhi di tutto e il provvedimento in questione, comerientra nella più vasta strategia di rendere odioso ai più un servizio pubblico non funzionante per giustificare la privatizzazione. “Il pubblico- sottolinea Peciola-   funziona se c’è una classe politica in grado di investirci. Si sta creando la situazione tipica al’italiana:  non si fa funzionare il pubblico per dire che è meglio puntare sul privato.”.

A subire il provvedimento sarebbero in primis i romani e quel folto gruppo che ha fatto di Roma la sua nuova casa. In merito si esprime anche il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, “La decisione dell’Atac di portare il costo dei biglietti di bus e metro da 1 euro a 1,50 euro, può essere definita solo una follia. L’incremento della tariffa è ingiustificato, in quanto non corrisponde ad alcun aumento della qualità del servizio, che anzi tende a peggiorare costantemente. Se il Comune di Roma avallerà tale proposta, ci opporremo con tutti i mezzi, ricorrendo al Tar del Lazio ed in ogni altra sede”.
 

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