Ztl, è caos sul ricorso al Tar: gli aumenti restano ma possono essere rateizzati

Il Tar si pronuncerà in merito il 3 dicembre ma prima, fanno sapere dal Campidoglio, nessun passo indietro: "I permessi possono essere pagati annualmente al posto di avere solo durata quinquennale"

Nessun passo indietro sugli aumenti ma solo la possibilità di pagare il pass per le zone a traffico limitato per i residenti del centro su base annuale, e non quinquennale, anche per la seconda auto. È l'assessorato alla Mobilità, con una nota stampa, a mettere la parola fine a un caos andato avanti per tutta la giornata di ieri in merito alla sospensione dei rincari da parte del Tar del Lazio che si esprimerà in merito il prossimo 3 dicembre. Una confusione generata dalla presenza, presso il tribunale amministrativo, di due differenti ricorsi: il primo 'collettivo' depositato dal Codacons, il secondo avanzato da una singola cittadina che aveva richiesto, come poi precisato dal Campidoglio, di poter pagare anche per la seconda auto per rate annuali l'ammontare del pass della Ztl calcolato invece dall'amministrazione capitolina su base quinquennale.

Se in merito al primo ricorso il Tar si è riservato di esprimersi nel merito il prossimo 3 dicembre, senza però concedere la 'sospensiva' richiesta dall'associazione che lavora in difesa dei consumatori, alla singola cittadina il Tar ha accordato la sospensione di quanto deciso dal Campidoglio con le nuove delibere.

Così dopo una prima comunicazione in merito alla mancata sospensione delle tariffe, come contenuto nel primo ricorso, il Codacons ha invece annunciato il 'congelamento' delle delibere capitoline: “Il Tar del Lazio ha confermato la sospensione cautelare degli aumenti delle tariffe ztl di Roma”ha scritto l'associazione in una nota. Ha aggiunto il presidente Carlo Rienzi: “Ora il Comune di Roma deve sospendere i rincari tariffari perché, essendo gli aumenti delle ztl un provvedimento di ordine generale, la decisione del Tar ha efficacia erga omnes, ossia è applicabile all'intera categoria di persone interessate dalla delibera impugnata e sospesa”.

Quindi, aumenti sospesi per tutti come rivendicato dal Codacons? Non proprio, specifica il Campidoglio. Gli aumenti rimangono ma, grazie a un decreto del Tar risalente al 23 luglio scorso, è possibile chiedere una rateizzazione annuale. All'indomani di un pomeriggio in cui si sono rincorse notizie e annunci contrastanti, a fare chiarezza ci ha pensato l'assessorato alla Mobilità capitolino. “In relazione a notizie di stampa, l'Ufficio Stampa dell'Assessorato alla Mobilità e ai Trasporti di Roma Capitale tiene a precisare che Roma Servizi per la Mobilità srl, in applicazione del Decreto cautelare n. 03509 del 23/07/2014, emesso dal Tribunale amministrativo Regionale per il Lazio, in merito alla possibilità di ottenere anche per il secondo permesso residenti in ZTL la validità annuale (così come già previsto per il primo contrassegno all'interno del nucleo abitativo), ha provveduto ad aggiornare le proprie procedure prevedendo il rilascio dei permessi nella suddetta modalità, fermo restando la possibilità di effettuare il pagamento su base quinquennale” si legge in una nota.

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Ecco quindi i costi che cambiano in base alla modalità di pagamento scelta. “Si ricorda che per ciascuna pratica gli oneri relativi a imposte e bolli, pari a 32 euro, sono a carico dell’utente. Pertanto, ad esempio, per il rilascio del primo contrassegno residente si potrà effettuare il pagamento, validità 5 anni, di 1032 euro o il pagamento, validità annuale, di 232 euro. Per il rilascio ai residenti del secondo contrassegno gli importi dovuti sono rispettivamente di 2032 euro, validità 5 anni, e 432 euro, validità un anno. Il primo contrassegno rilasciato con quest’ultima modalità è datato 25 luglio 2014”. Almeno fino al 3 dicembre.

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