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Ztl, una nuova delibera fissa gli aumenti: intanto in 400 pagheranno 94 euro e non 1.016

In giunta un documento per integrare la delibera con le obiezioni avanzate dal Tar. Chi aveva i permessi in scadenza dal 3 all'8 marzo però rinnoverà con le vecchie tariffe

Nessun annullamento degli aumenti delle tariffe per gli accessi Ztl. Dopo la bocciatura da parte del Tar la strada scelta dall'assessorato alla Mobilità è quella di un'integrazione alla delibera contestata dal tribunale amministrativo “con un documento di 30 pagine con all'interno tutti gli elementi che erano nella disponibilità dell'amministrazione ma che non erano stati sufficientemente resi visibili nella procedura amministrativa”. Il Campidoglio, in altre parole, ha deciso di non opporsi alla decisione del Tar, non presentando ricorso al Consiglio di Stato, ma di integrare la delibera contestata “andando a migliorarne gli aspetti formali seguendo le indicazioni della sentenza” ha spiegato l'assessore Guido Improta. “Noi non presenteremo ricorso al Consiglio di Stato perché sostanzialmente significherebbe prendere una posizione politica nei confronti del Tar e questo non lo vogliamo” ha spiegato Improta. “Per coerenza ci prendiamo la censura sugli aspetti formali e quindi coerentemente riteniamo corretto non fare ricorso, ma andare a modificare la delibera nella parte formale”. La presentazione è in programma per la giunta di venerdì pomeriggio.

400 FORTUNATI - La decisione del Tar però non è stata priva di effetti. Fino all'entrata in vigore della nuova delibera si torna alle vecchie tariffe. I 400 cittadini che avevano il permesso in scadenza dal 3 all'8 marzo, visto che l'approvazione in Giunta della nuova delibera dovrebbe arrivare venerdì 6 marzo ma avrà effetto solo da lunedì 9, primo giorno feriale utile per il ripristino nei software dell'aumento delle tariffe, potranno rinnovare i propri tagliandi per l'accesso ai varchi del Centro storico secondo le vecchie tariffe, e quindi al costo di 94 euro e non di 1.016.

L'INCONTRO CON IL CODACONSNel pomeriggio l'assessore alla Mobilità Guido Improta ha incontrato il Codacons, l'associazione che ha avanzato il ricorso al Tar. "L'assessore ha dichiarato che Roma Capitale non intende appellare la sentenza del Tar e che vuole fornire attraverso la nuova delibera sulle ZTL la documentazione richiesta dal Giudice Amministrativo ai fini dell'attività istruttoria, che risultava mancante nella precedente decisione sui rincari” comunica l'associazione in una nota. “Il Codacons, prima di esprimere qualsiasi giudizio, si riserva di valutare nel merito sia la nuova delibera del Campidoglio, sia la congruità della relativa istruttoria. Ciò che è certo è che la circostanza che vede il 96% dei cittadini aver rinnovato i permessi per l'accesso alle Ztl nonostante gli abnormi rincari, di fatto rende nullo il fine principale della delibera, che è quello di disincentivare il traffico veicolare privato. L'assessore ha annunciato inoltre la disponibilità a valutare assieme al Codacons, a tutela dell'ambiente, le misure da adottare per incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico nel centro della città e rendere più fruibili i trasporti per tutta l'utenza".

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