Politica

Oggi l’audizione di ANAP di fronte alla commissione trasporti della Camera dei deputati

"Revisione della normativa per specificare l'obbligo di utilizzo dell'audiometro durante l'esame dell'udito in sede di rinnovo patente"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Si è svolta oggi, di fronte alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, l'audizione di ANAP - Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali, che ha ritenuto necessario affrontare la problematica relativa all'importante correlazione esistente tra il tema della sicurezza stradale e l'ipoacusia.

Con riferimento alla procedura legislativa attualmente in vigore per il rinnovo della patente, che comprende anche la verifica dell'udito, ANAP ha sottolineato l'elevato grado di soggettività di quest'ultimo (sia da parte del medico-certificatore che da parte del candidato), soggettività facilmente superabile grazie a migliorie tecniche dell'esame stesso.

L'utilizzo di semplici sussidi strumentali permetterebbe infatti di valutare con estrema precisione lo stato dell'udito dell'utente e, conseguentemente, rappresenterebbe un incremento in fatto di sicurezza stradale nel momento in cui quell'utente si mettesse alla guida.

ANAP ha proposto una revisione della normativa per specificare l'obbligo di utilizzo dell'audiometro durante l'esame dell'udito in sede di rinnovo patente. Una modifica della normativa in tal senso favorirebbe un maggior controllo dei requisiti fisici dei soggetti dotati di patente, garantendo una maggior sicurezza alla guida soprattutto nei soggetti over 60, sui quali grava maggiormente l'incidenza di significativi deficit acustici.

Corrado Canovi, segretario nazionale ANAP, ha così dichiarato: 'Si auspica la revisione delle attuali norme che regolano i requisiti fisici e psichici per il rinnovo della patente, in particolare per quanto riguarda la verifica della capacità uditiva, all'interno dei principi e delle linee guida presenti nella proposta di legge "Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285" (A.C. 4662), di iniziativa del Presidente della Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, On. Mario Valducci, e altri'.

Questo aggiornamento della disciplina porterebbe a un incremento della sicurezza stradale, senza intaccare il livello di spesa sociale nazionale e senza influire negativamente sui vari soggetti presenti sul mercato.

Il Panorama

La sicurezza stradale è un tema sensibile a livello nazionale ed Europeo. Gli obiettivi fissati dal legislatore Europeo per il 2020 parlano di una riduzione del 50% di morti e feriti da incidenti stradale. E' quindi necessario mantenere alto il livello di attenzione sui fattori che determinano la sicurezza sulle nostre strade.

Nello specifico, l'ultima comunicazione della Commissione europea (COM (2010) 389 final) indica come primi obiettivi del "Programma di azione per la sicurezza stradale 2011-2020" l'incremento dell'educazione stradale e la revisione del sistema dei rilasci delle patenti unitamente a un maggior controllo sull'attuazione delle norme.

Tutte queste azioni rappresentano elementi funzionali alla verifica della situazione psicofisica del conducente.

L'introduzione della "patente a punti" nel 2003 e l'inasprimento delle sanzioni per la guida in stato di ebbrezza o sotto l'influsso di sostanze alteranti sono stati passi decisivi per la tutela degli utenti della strada.

Rimane però aperto il problema di alcune alterazioni dovute a deficit fisici o distrazioni. E l'udito (insieme alla vista) rimane uno dei sensi più influenti sui livelli di attenzione alla guida e necessita dunque di un'adeguata attenzione tecnica e normativa.

L'ipoacusia rimane un problema di sicurezza stradale ancora sottovalutato.

Secondo le ultime rilevazioni Istat ogni giorno in Italia si verificano in media 598 incidenti stradali, che provocano la morte di 13 persone e il ferimento di altre 849. L'analisi delle circostanze accertate o presunte mette in luce come i principali comportamenti errati di guida - tra cui la guida distratta - costituiscono da soli il 44% dei casi.

I numeri citati acquistano un interesse specifico se collegati ai dati sui problemi uditivi. I disturbi in questo campo colpiscono circa il 12% dei cittadini italiani con una crescita rilevante negli ultimi anni dovuta all'innalzamento dell'età media e all'inquinamento acustico.

Il problema è particolarmente rilevante per la popolazione over 60 che ha una percentuale di soggetti colpiti pari al 30%. In Italia nel 2008 le patenti attive erano 35.514.454, di cui 6.840.059 a favore di cittadini con più di 60 anni e 5.933.077 nella fascia di età tra i 50 e i 59 anni. È lecito sospettare che 2.052.018 conducenti over 60 siano affetti da ipoacusia di diverso grado. Anche restringendo il campo agli over 65, i patentati con problemi di ipoacusia potrebbero essere circa 1,4 milioni (rispetto a 4,6 milioni di patentati over 65).

 

 

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