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Politica

Attività sportive confederate: l'assemblea boccia il bilancio 2011

Con 40 voti contro 26 l'assemblea ha bocciato il bilancio dell'ente. Il 19 maggio a Roma è stata convocata un'assemblea straordinaria per indire nuove elezioni, designare un nuovo Consiglio e un nuovo presidente

Dopo le dimissioni dell'ex presidente Riccardo Rosi e il distacco da Confindustria, nuove nubi all'orizzonte si presentano per l'Asc, Attività Sportive Confederate, il penultimo Ente di  Promozione Sportiva riconosciuto dal C.O.N.I. il 7 giugno 2011, e approdato ora in Confcommercio. L'assemblea è stata convocata nella sede Ascom di Torino ed era tutto pronto per sancire ufficialmente la prima uscita istituzionale con il nuovo vestito della Confcommercio, ma qualcosa non è andata come doveva.

Il bilancio 2011, infatti, non è stato approvato dall'assemblea. Le prime avvisaglie di una spaccatura si sono verificate al momento dell'elezione del segretario dell'assemblea, proposto nella persona del direttore generale, Fabio Frandi, con 36 voti favorevoli e 33 contrari.  Con 40 voti contro 26 l'assemblea boccia subito l'approvazione del bilancio, sfiduciando pertanto tutti gli organi centrali, immediatamente decaduti.

Il bilancio, letto dal presidente del Collegio sindacale, ha evidenziato una forte perdita e una spesa per l'attività sportiva che incide marginalmente sui costi generali. Con un documento sottoscritto dai 40 Grandi elettori, è stata convocata un'assemblea straordinaria per il prossimo 19 maggio a Roma. Durante la riunione dovrebbero essere indette nuove elezioni per designare un nuovo Consiglio ed un nuovo presidente.

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