Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

M5S, nuova causa per Grillo: a capo degli attivisti c'è la consigliera Grancio

Il comitato di attivisti: "C'è conflitto di interessi"

C'è anche Cristina Grancio, la consigliera pentastellata che guidò la fronda 'anti-stadio' in Assemblea capitolina, in cima alla battaglia della base grillina in difesa del proprio simbolo. E' lei infatti la coordinatrice e presidente del Comitato Difesa dei Diritti dell'Associazione M5S del 2009 che, supportata dall'avvocato Lorenzo Borrè e da Alessandro Gazzollo, punta a trascinare Beppe Grillo al Tribunale di Genova, che nel pomeriggio ha accolto il ricorso, con potenziali consegunze sulla corsa di Luigi Di Maio verso le elezioni del 4 marzo. 

L'istanza presentata è quella di procedere con la nomina di un Curatore Speciale dell'associazione MoVimento 5 Stelle del 2009 in difesa del conflitto di interessi generatosi con la costituzione della terza associazione nel dicembre del 2017. "L'associazione del 2017 è in contrasto con le altre due" ha spiegato Borrè nel corso della conferenza stampa. "Gli attivisti della Rete si sono ritrovati alla vigilia di Capodanno con la notizia della costituzione della nuova associazione con un proprio organigramma e un proprio codice etico e con impianti organizzativi che non erano stati decisi dalla Rete in contrasto con quanto prevede l'articolo 4 del nostro statuto" ha spiegato. "Abbiamo anche fatto presente" ha aggiunto Borrè che Grillo è il capo politico e legale rappresentante della prima associazione, presidente del consiglio direttivo della seconda e garante della terza".   

A fianco di Grancio, la consigliera che era stata sospesa e poi riammessa per aver espresso "dubbi di legittimità sullo stadio della Roma, anche la consigliera del XII municipio Francesca Benevento. 

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