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Ater, in arrivo nuove case popolari e ristrutturazioni: investimenti per 186 milioni di euro

I vertici dell'Azienda territoriale di edilizia residenziale lo hanno annunciato nel corso di un convegno sul tema: "Vogliamo risolvere il problema della casa"

Ventiquattro progetti dislocati in dodici quartieri della Capitale. 1.082 nuove case. 4.980 ristrutturazioni. 186 milioni di euro di investimenti in quattro anni di cui 36 milioni disponibili per la prima annualità con un fabbisogno stimato di 50 milioni di euro per i successivi tre anni. Sono questi i numeri del programma quadriennale dell'Ater di Roma, l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale proprietaria dei due terzi del patrimonio di edilizia popolare della Capitale, 48 mila alloggi in totale, illustrato dai vertici dell'ente nel corso del convegno “Ater per Roma verso la rigenerazione urbana e la riqualificazione edilizia” che si è tenuto oggi presso la Casa dell'architettura in Piazza Manfredo Fanti 47. “L'Ater di Roma risponde all'emergenza abitativa nella Capitale riprendendo il suo ruolo storico e la sua missione di protagonista nelle azioni in attuazione delle scelte del Piano regolatore generale” si legge in una nota.

I QUARTIERI - Diversi i quartieri che verranno interessati dall'operazione dell'Ater: Tiburtino III, per un totale di cinque interventi, San Basilio, Cesano, Torre Spaccata, Ponte di Nona (tre interventi), Castelverde, Quarticciolo, Laurentino (tre interventi), Corviale (due interventi), Ostia, Primavalle (quattro interventi). L'opera più costosa, pari a 22.630.000 euro, sarà effettuata al Tiburtino III, attraverso un progetto definito "Concorso pass", che prevede la realizzazione di 93 nuovi appartamenti, il riutilizzo dei piani pilotis, quelli 'aperti' che si trovano a piano terra, e dei sottotetti, la realizzazione di nuovi parcheggi interrati e servizi di quartiere, oltre al recupero degli edifici esistenti, per un totale di 450 alloggi, e la riqualificazione degli spazi pubblici.

GLI INTERVENTI - Gli alloggi che verranno realizzati saranno di taglio medio-piccolo “adeguati alla domanda attuale, con caratteristiche costruttive che rispondono alle innovazioni legislative regionali per il risparmio energetico e per il riuso dei sottotetti e dei piani pilotis. Tutti gli interventi sono attuabili senza disagi per i residenti” si legge in una nota.  “Le tipologie di intervento previste dai progetti includono il completamento di strutture rimaste incompiute e oramai fatiscenti, il recupero edilizio con l’efficientamento energetico e l’abbattimento delle barriere architettoniche, la demolizione e ricostruzione, il cambio di destinazione d’uso di edifici e terreni secondo le norme vigenti e la realizzazione di nuovi complessi edilizi” continua l'Ater.

LE AREE - Il pacchetto di progetti presentati questa mattina, come spiega l'Ater, verranno realizzati “tutti in aree e immobili di proprietà dell’azienda già trasformabili in base al Piano regolatore, offrono soluzioni con interventi che non prevedono ulteriore consumo di suolo, ispirati ai principi di rigenerazione urbana e alla riqualificazione del territorio, e che concorrono a migliorare la qualità ambientale e della vita sociale” si legge in una nota.

IL COMMENTO - “Con la presentazione di questi progetti” hanno dichiarato Daniel Modigliani Commissario straordinario e Claudio Rosi Direttore Generale dell’ATER di Roma “intendiamo riprendere la missione dell’Azienda verso la risoluzione del problema della casa a Roma, in piena collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte. Si presenta oggi il frutto di un lungo lavoro di ricerca e progettazione che ha visto protagoniste le strutture professionali dell’azienda e del Comune impegnate insieme  per garantire l’attuazione dell’intero programma”.

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