Case Ater all'asta da Prati a San Giovanni: 43 immobili residenziali di pregio finiscono sul mercato

L’azienda di edilizia residenziale pubblica ha avviato, per via telematica, la vendita di 43 appartamenti. Dalla loro cessione è possibile ricavare un tesoretto di 10 milioni di euro

Via Veturia. Nella foto un alloggio Ater

Quarantatré appartamenti del patrimonio immobiliare di Ater sono stati messi all’asta. La loro vendita, prevista in modalità telematica e senza incanto, potrebbe fornire all’ente un tesoretto di tutto rilievo. I 43 appartamenti, infatti, a base d’asta raggiungono un valore che sfiora i 10 milioni di euro.

Appartamenti di pregio

Gli immobili sono distribuiti in tutta la città. Ed hanno metrature e prezzi significativamente differenti. Per acquistare un appartamento ad esempio in via Piero Borsieri, nel quartiere Della Vittoria, bisogna disporre di almeno 600mila euro. Quello è il prezzo di partenza fissato per l’immobile che consta di 9 vani e che si estende su una superifice di 190metri quadrati. Al secondo posto, tra gli appartamenti più costosi, si colloca invece un alloggio di 7 vani e mezzo, per un totale di 160metri quadrati, che viene venduto da Ater sempre nello stesso quartiere, ma in via Sabotino.

Alla Garbatella

Più accessibili sono i prezzi fissati per gli immobili in vendita alla Garbatella. Ce ne sono ben cinque in via Caffaro con superfici che spaziano da 57 a 82 metri quadrati e con costi che oscillano,  a base d’asta, tra i i 150 ed i 188 mila euro. Si può però tentare di acquistare spendendo anche meno. A piazza Biffi, all’ombra dello storico Albergo rosso, si può provare a comprare un appartamento di 59metri quadrati con 146mila euro. In piazza Masdea invece, all’interno dei lotti popolari del centenario quartiere romano, c’è un immobile la cui base d’asta è stata fissata a 123mila euro.

San Giovanni e Appio Latino

Tanti sono gli appartamenti in vendita anche nella zona di San Giovanni. Il più economico è quello di 49 metri quadrati messo all’asta a Largo Magna Grecia: il prezzo di partenza è di 127mila euro. In proporzione è invece  più conveniente un alloggio che Ater ha messo all’asta in via Veturia: per 76metri quadrati l'offerta di partenza è stata fissata in 145mila euro. Quasi duemila euro al metro quadrato per un immonbile a ridosso delle Mura Aureliane. 

Le altre zone

Appartamenti sono messi in vendita anche al Flaminio, a Testaccio ed a Trionfale. In vai Guido Reni per provare ad acquistare un immobile di 110metri quadrati, bisogna fare un’offerta minima di 396mila euro. In via Andrea Doria invece ne bastanoinvece  254mila per provare ad aggiudicarsi un alloggio di 73metri quadrati.

La vendita all'asta

La procedura di vendita all’asta di tutti e 43 gli immobili residenziali non prevede l’incanto. La procedura di vendita, di cui l’Ater aveva dato comunicazione ad inizio di aprile, è stata fissata per le date dell’11 e 12 giugno e chi vi ha partecipato ha dovuto presentare offerte segrete che, solo in caso siano risultate di pari importo, sono state aggiudicate con un incanto. In tal caso la procedura è affidata al sistema informatico del Consiglio Nazionale del Notariato, con un rialzo minimo di duemila euro.

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In caso di occupazioni

Tutti gli immobili messi all’asta erano stati dichiarati liberi ed Ater ha anche dato la possibilità di visitarli, su prenotazione e con tutte le accortezze legate all'emergenza Coronavirus. L'azienda però ha precisato che “nel caso in cui l’alloggio “risultasse occupato abusivamente o venisse occupato abusivamente, la stipula del contratto di vendita avverrà al momento della consegna effettiva dell’immobile libero di persone e cose”. L’operazione va compiuta entro sei mesi, superati i quali l’Ater di Roma si impegna a restituire le cauzioni versate, gli onorari e le spese sostenute.
 

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