Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Atac vende i suoi depositi inutilizzati, Fantasia: "Serve liquidità"

L'amministratore delegato, nel corso di una commissione Trasparenza, ha illustrato le linee guida del piano industriale: lotta all'evasione, internalizzazione di alcuni servizi e nuovi biglietti ricaricabili

Non solo la lotta all'evasione, l'internalizzazione di alcuni servizi e nuovi biglietti 'ricaricabili'. Per risollevare le sorti di Atac, Manuel Fantasia, l'amministratore delegato voluto dall'amministrazione Raggi per sostituire Rettighieri, ha deciso di fare cassa vendendo i beni 'non strumentali' dell'azienda capitolina. Il piatto forte del piano industriale che traghetterà la municipalizzata fino al fatidico 2019, anno in cui il servizio verrà messo a bando, riguarda il piano di dismissione per l'intero 'patrimonio non strumentale', in totale 20 immobili e qualche terreno, rispetto ai sei messi presi in considerazione "da chi ha governato prima di noi".

Le modalità di dismissione e cosa potranno diventare questi spazi cittadini, ancora non sono chiari. L'intento è quello di "generare liquidità per l'azienda tra il 2017 e il 2019". Le linee guida del piano industrale di Atac 2017-2019 sono state illustrate ieri nel corso di una commissione capitolina Trasparenza. "Un piano che - secondo l'amministratore unico - permetterà alla partecipata di risanare rapidamente il debito e migliorare i servizi ai cittadini senza il ricorso a un partner commerciale".  

VENDITA DEGLI IMMOBILI - "Tra le novità più importanti- ha detto Fantasia- c'è la rivisitazione dell'intero patrimonio non strumentale all'esercizio di Atac (una ventina di immobili e qualche terreno invece dei soli 6 immobili previsti precedentemente) di concerto con l'assessore al Bilancio (Andrea Mazzillo, ndr) e l'assessore all'Urbanistica (Paolo Berdini, ndr) per potere, tra il 2017 e il 2019, generare liquidità per l'azienda. L'efficacia di tale azione- ha spiegato- potrebbe portare l'azienda in utile entro il penultimo anno del piano". 

BIGLIETTI RICARICABILI -  "Sempre in relazione al piano industriale, ma con effetti a partire da 2017- ha continuato Fantasia- si utilizzerà la leva tecnologica per incrementare gli incassi da bigliettazione e per ridurre i costi di manutenzione, in particolare i costi per le componenti elettromeccaniche dei macchinari per il controllo dei biglietti. La prospettiva è sostituire i titoli di viaggio a banda magnetica e olografica col chip, supporto simile a quello dell'abbonamento che consentirà di caricare i biglietti su scheda ricaricabile. Inoltre introdurremo, forse dopo l'anno prossimo, la carta a deconto, già presente in molti Paesi europei e in alcuni casi in Italia".

LOTTA ALL'EVASIONE - Fantasia si è poi soffermato sulla questione della lotta all'evasione: "Sarà rafforzata con piani che inizialmente porteranno all'utilizzo non solo dei verificatori dotati di tesserino da controllori amministrativi, ma anche alle risorse interne di Atac. Ai 160 esistenti affiancheremo altre persone che svolgono un'altra professione. Con questa azione non ci aspettiamo solo di incrementare le sanzioni ma anche che, come effetto deterrente, aumentino i ricavi dalla bigliettazione". 

RADDOPPIO DELLA PUBBLICITÀ - "Dalla pubblicità- ha detto l''amministratore unico di Atac- potrebbero arrivare il doppio degli introiti rispetto ad oggi. Potenzieremo il co-marketing, incrementando l''utilizzo di spazi pubblicitari. Procederemo con le gare l''anno prossimo per affidare il servizio, affidando ulteriori spazi pubblicitari che Atac possiede e che saranno utilizzati. Oggi i ricavi si attestano a 10-11 milioni di euro, l''obbiettivo e'' arrivare al raddoppio nel 2018". 

NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO - "Nel piano industriale sono previste azioni per migliorare produttività ed efficienza, e risorse professionali. Sarà messa in campo un'organizzazione che correggerà due storture di attuale modello, che sono la distribuzione delle risorse per la manutenzione, che è in corso di centralizzazione, e l'assenza di presidi in 18 impianti Atac. Il nuovo modello organizzativo è più coerente e comporterà benefici ad oggi non quantificabili, in termini di riduzione costi, di maggiore efficienza e di ottimizzazione cicli di acquisto".

INTERNALIZZAZIONE SERVIZI - "Tutte le esternalizzazioni di attività che hanno intaccato il core business di Atac saranno internalizzate, a cominciare da quella del full service gomme" ha spiegato. "Queste esternalizzazioni sono state scellerate, non solo perchè, a una verifica dei fatti, hanno comportato aumento dei costi, ma anche una mortificazione della struttura aziendale e delle figure professionali. Ovviamente i servizi di pulizia e vigilanza sono esclusi da questo perché non sono core business". 

NIENTE BIGLIETTAIO A BORDO - Fantasia ha escluso l'inserimento del bigliettaio a bordo, eventualità che era stata proposta alcuni mesi fa. Il motivo? "Significa aumentare il costo del lavoro di Atac, però anche rallentare la velocità commerciale. La leva da utilizzare è l'incremento del numero di verificatori e utilizzarli a campagna specifica. E' allo studio la possibilità per le metro di inserire la doppia timbratura, che potrebbe essere deterrente all'evasione. Stiamo facendo analisi costi/benefici perchè la cosa richiede investimenti e dobbiamo recuperare l'evasione".
 
RESTYLING STAZIONI - Infine l'amministratore delegato di Atac ha parlato anche di una ristrutturazone delle stazioni. "La prima che sottoporremo a restyling affinché diventi appetibile per l'erogazione di locali sarà Anagnina". 

CRITICHE - Non sono mancate critiche dell'opposizione. "Oggi in commissione Trasparenza ho avuto modo di confrontarmi con Fantasia" il commento del presidente della commissione di Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale, Marco Palumbo. "Avrei voluto sentir parlare di programmazione, di nuovo piano industriale per rilanciare l'azienda, del tema della rimodulazione dell'orario delle corse che sta compromettendo in maniera grave i diritti alla mobilità dei romani. Di questo e altro purtroppo Fantasia non ha parlato, lasciando la commissione in fretta e furia con la scusa ormai nota dello ''stiamo lavorando, i risultati arriveranno''. 

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