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Trasporto pubblico, Stefàno bacchetta Raggi: "Per essere credibile bisogna dire la verità"

Il presidente della commissione Mobilità, contesta post di Raggi: “Sparare numeri a caso, è controproducente”

La Sindaca “spara numeri a caso” e con i suoi post “da adito ai luoghi comuni”. Una bacchettata in piena regola che non arriva da qualche consigliere seduto tra i banchi dell’opposizione. La contestazione, non certo per la prima volta, è infatti partita da Enrico Stefàno, un decano del M5s capitolino.

Gli autogol della Sindaca

Nel commentare un recente post della Sindaca, Stefàno ha puntato l’indice verso una serie di incongruenze che finiscono per “fornire un assist a chi la pensa diversamente”. Il tema è quello del servizio di trasporto pubblico garantito da Atac. Un’azienda che la maggioranza vorrebbe salvare dal fallimento, senza aprire le porte ai privati. 

Il post di Raggi

“Sono convinta che Atac, l’azienda di trasporti di Roma, debba rimanere pubblica perché ha il compito di garantire il proprio servizio anche nelle periferie - ha scritto la Sindaca sul proprio profilo facebook -  Penso che i guadagni delle linee più redditizie del centro – quelle con i turisti - servano per finanziare le linee periferiche che hanno meno incassi ma sono necessarie magari per portare i bambini a scuola o i cittadini al lavoro”. Considerazioni che, però, hanno fatto sobbalzare dalla sedia il presidente della commissione Mobilità Enrico Stefàno.

Smontate le tesi della Sindaca

“La diatriba ‘gestore pubblico Vs gestore privato’ in merito al servizio di trasporto in periferia non c'entra assolutamente nulla.- ha premesso il pentastellato - dimostrazione lo è il fatto che ad oggi la maggioranza delle linee periferiche sono esercitate da un privato”. Inoltre, ha rimarcato il presidente della commissione Mobilità “Non sono neanche così convinto che le linee centrali siano più redditizio”. Questo perchè la maggior parte del fatturato è dettato dai km percorsi. E quelle in periferia, che incontrano anche meno traffico, ne fanno di più.

Smontate dunque le argomentazioni della Raggi il grillino, esponente di spicco della "fronda" che ha salvato l’assessore Calabrese dalla sfiducia, è tornato a mettere in difficoltà la sindaca. Perchè pur ribadendo di essere “un fermo sostenitore dell'affidamento alla propria società partecipata(Atac ndr) del servizio di trasporto pubblico”, Stefàno dissente dalla linea adottata dalla titolare della fascia tricolore in Campidoglio. 

L'invito ad essere seri

“Bisogna essere credibili e argomentare correttamente, fare una battaglia su quello che rende veramente efficiente un servizio” che per Stefàno si traduce essenzialmente nell’investire “nelle “infrastrutture e nel disincentivare la mobilità privata”. Un aspetto, quest'ultimo, su cui la Sindaca ha fatto ben poco. E così dopo lo scontro sulle ZTL, sui ripensamenti relativi alla viabilità di San Giovanni, ed anche sui post che banalizzano lavori di mesi in commissione, Stefàno è tornato alla carica. Perchè, semplicemente, “Sparare numeri a caso, o dare adito a luoghi comuni, rischia di essere un assist a chi porta avanti tesi diverse”.
 

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