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Da Atac a Roma Metropolitane, partecipate in protesta: “Da Raggi scelte disastrose”

I precari di Atac, i cassintegrati di Roma Metropolitane e i lavoratori di Farmacap e Multiservizi: è “assedio” al Campidoglio. I sindacati: “Situazione desolante Roma merita di meglio”

Da Atac a Roma Metropolitane, passando per Farmacap e Multiservizi senza dimenticare gli addetti del Teatro dell’Opera: tornano a protestare i lavoratori delle società partecipate del Comune di Roma. I sindacati hanno indetto una nuova mobilitazione per lunedì 5 luglio, sotto al Campidoglio. 

I precari di Atac attendono la stabilizzazione

Guideranno la protesta i lavoratori precari di Atac: 200 tra autisti e operai, più che altro meccanici impegnati nelle officine, che attendono la stabilizzazione. Per loro arriverà l’ennesima proroga dei contratti a tempo: tre mesi, poi l’indeterminato. Così ha promesso la sindaca di Roma, Virginia Raggi: “Per evitare di intercorrere in un'interruzione del rapporto abbiamo proceduto con una proroga di tre mesi del rapporto in corso in modo che gli autisti con contratto a tempo determinato non subiranno modifiche contrattuali e poi potranno diventare a tempo indeterminato. La trasformazione ci sarà. Per gli autisti non cambia nulla. Assumeremo poi altri 120 nuovi autisti". Scettici i sindacati che chiedono l’immediata trasformazione dei contratti dei precari a tempo indeterminato, ne va della tenuta concordataria dell’azienda dei trasporti e della tranquillità dei lavoratori ad oggi sottoposti “ad un’ingiustificata precarietà”.

Serve un impegno concreto del Campidoglio sulla stabilizzazione. “Senza il fondamentale contributo di questi lavoratori, parte integrante dell'organico, Atac non sarebbe nelle condizioni di rispettare il contratto di servizio e, quindi, non c'è alcuna motivazione che potrebbe giustificare una proroga di questa condizione. Chiediamo che la Sindaca uscente formalizzi la volontà politica della giunta e dia indicazione ad Atac di assumere i lavoratori coinvolti". 

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Roma Metropolitane al collasso: 132 lavoratori in cassa integrazione

Finiti in cassa integrazione invece 132 lavoratori di Roma Metropolitane, la società che si occupa della manutenzione e della progettazione delle linee metro della Capitale. Azienda in liquidazione, contratto di servizio scaduto lo scorso 31 dicembre e mai rinnovato da Roma Capitale: mancano liquidità e prospettive, ben evidenti invece l’involuzione e la crisi aziendale. Una “situazione gravissima” - aveva sottolineato il liquidatore Andrea Mazzotto alla vigilia dell’attivazione del Fondo di Integrazione Salariale. 132 lavoratrici e lavoratori, tutti altamente specializzati, in cassa integrazione; 90 di loro a zero ore, completamente sospesi dal lavoro. Roma Metropolitane al collasso. 

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I sindacati criticano il Campidoglio: "Su partecipate disastro"

Il quadro dipinto dai sindacati è disastroso, severa la critica al Campidoglio “che - dicono Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio - va avanti per la sua strada costellata di disastri”. 

“Non mette Atac nelle condizioni di rispettare le clausole del concordato preventivo, apre il FIS per quasi tutti i lavoratori di Roma Metropolitane, mette le attività dell'appalto Global Service, in capo a Roma Multiservizi, nelle mani dei privati, lascia nella totale incertezza i lavoratori di Farmacap, lascia che il Teatro dell'Opera, di cui la Sindaca è Presidente, continui a utilizzare una percentuale rilevante di lavoratori a tempo determinato quando gli stessi sono da tempo parte integrante e insostituibile delle lavorazioni e potrebbero essere assunti in pianta stabile, come dovrebbe essere potenziata Zetema mettendola nelle condizioni di dare corso al piano di assunzioni perché la ripresa passerà anche attraverso la cultura della quale Roma è una delle massime espressioni. Inoltre, non assume le giuste scelte relativamente ad AMA e pone Roma di fronte al grave rischio di una nuova emergenza sanitaria legata ai rifiuti, non decide in nessun modo il rilancio di Aequaroma e Risorse per Roma, che gestiscono partite importanti come il patrimonio di Roma Capitale o il recupero dei tributi”. 

La boccaitura della Corte dei Conti sulla gestione delle partecipate

Anche la Corte dei Conti ha bocciato la gestione delle partecipate targata Raggi. Razionalizzazioni “incomplete”, tetti di spesa sforati e "ritardi pluriennali" nell'approvazione dei bilanci: quelli del triennio 2016-2018 di Roma Metropolitane, approvati solo nel 2021, per i magistrati risultano addirittura “inattendibili”.

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“Un quadro desolante” - commentano i sindacati che accusano l’amministrazione capitolina di “essere bloccata da anni”. “Dobbiamo contrastare questa situazione e arginare i gravi errori che la giunta Raggi continua a commettere anche negli ultimi mesi di un mandato in proroga”. Per questo da Atac a Roma Metropolitane, Farmacap e Multiservizi i lavoratori delle partecipate sono pronti ad “assediare” il Campidoglio. “Lavoriamo per Roma, perché Roma merita di meglio e con essa i cittadini e i lavoratori".

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