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Atac, la regione non paga 77 milioni di euro: "Quei soldi sono di Cotral"

Scontro tra Regione e Comune. Meleo: "Mossa grave"

La regione Lazio ha deciso di non pagare all'Atac 77 milioni di euro di contratto di servizio per le Ferrovie concesse. E' l'ennesima pessima notizia per le finanze disastrate della partecipata romana, pronta a depositare i libri contabili sulle scrivanie dei giudici fallimentari per l'avvio del concordato preventivo. La somma trattenuta nelle casse della Pisana corrisponderebbe - è spiegato in nota - "ai debiti che Atac ha nei confronti di Cotral e della Regione Lazio" derivanti "dalla mancata redistribuzione degli introiti della bigliettazione legata al Metrebus"

Si chiama "compensazione", è un istituto del diritto civile che permette di estinguere un'obbligazione tra due parti senza passaggio di denaro, quando debiti e crediti reciproci sono della stessa quantità. Cotral e Regione dovrebbero avere 77 milioni di euro da Atac? Consapevoli della grave situazione in cui versano i conti dell'azienda romana e della possibilità di non poter pià riscuotere la somma dovuta, la Pisana si tutela e trattiene la cifra corrispondente che dovrebbe ad Atac a sua volta. "Il piano di concordato - si precisa ancora in nota - del quale la Regione è venuta a conoscenza tramite notizie di stampa e non in un tavolo istituzionale nel quale tali decisioni andrebbero condivise al fine di valutarne tutte le possibili ricadute, rischia di stralciare buona parte dei debiti che Atac ha nei confronti di Cotral e della Regione Lazio" spiegano dalla Pisana. 

Cos'è il concordato preventivo

Una mossa fortemente attaccata dell'assessore alla Mobilità Linda Meleo. "Grave atto della Regione Lazio che ha deciso di tagliare i flussi di cassa di Atac con un danno per l'azienda e i lavoratori a scapito del servizio pubblico in città" commenta su Facebook. "Non voglio pensare che la Regione abbia fatto questa scelta in vista dell’imminente campagna elettorale. Ma appare singolare che nel momento in cui abbiamo deciso di portare avanti un’azione di risanamento e di rilancio di Atac, mediante il concordato preventivo in continuità, in via Cristoforo Colombo si disinteressino dei romani e dei lavoratori e si decida di accelerare su questo tema. La Regione pare quindi diventata la banca di Cotral. Se il tentativo è quello di affossare Atac, solo per anteporre interessi politici alle esigenze dei cittadini, possiamo assicurare che questo tentativo andrà a vuoto, perché noi tuteleremo Atac, i dipendenti e il trasporto pubblico di Roma".

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