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Atac, Cambia-Menti m410 protesta sotto la sede: "Con i tagli, cittadini esasperati"

Un centinaio di autisti ha manifestato sotto la sede dell'azienda di trasporto locale capitolina indetta dalla leader del movimento Micaela Quintavalle

Micaela Quintavalle al presidio in via Prenestina (Foto Facebook)

Utenti esasperati dai ritardi e dai “disservizi”che se la prendono con i dipendenti Atac che gestiscono il servizio 'su strada'. Sono circa un centinaio gli autisti dell'azienda di trasporto pubblico locale capitolina che hanno aderito al presidio organizzato dalla leader del sindacato autonomi 'Cambia-menti m410' Micaela Quintavalle. "Questa mobilitazione” ha spiegato all'agenzia Dire “nasce da un'esigenza dei capolinea che hanno chiesto aiuto a noi. Il personale è continuamente esposto ai vituperi degli utenti, esasperati per i disservizi”. La richiesta è quella di un incontro con i vertici Atac.

I TAGLI – Quintavalle punta però il dito contro i tagli subiti dall'azienda e non contro i cittadini. “La colpa non è assolutamente di chi si lamenta ma purtroppo ci siamo ritrovati con oltre 12 milioni di chilometri tagliati in un anno e 12 linee soppresse”.

ATTACCHI – La situazione si è inasprita. È notizia di pochi giorni fa l'attacco violento a un dipendente Atac. “Abbiamo avuto dei veri e propri attacchi, addirittura a un collega è stato rotto un dente con un pugno, sferrato da un cittadino esasperato a causa della soppressione di alcune linee”.

IL PREMIO PRODUZIONE – Una situazione a cui si aggiunge il fatto che “a noi autisti non è stato pagato il premio di produzione e il fatto che dall'azienda ci continuano a dire che non ci sono soldi per nuove assunzioni" spiega Quintavalle. “Qui ci sono gli interinali che sono stati cacciati in maniera vergognosa e nel contempo sui giornali leggiamo di fatture-truffa da 7 milioni di euro". E ancora: "Ricordiamo che qui abbiamo dirigenti che guadagnano cifre esorbitanti e questo discorso deve finire".

L'APPELLO - Infine un appello direttamente al sindaco di Roma, Ignazio Marino, che avrebbe annunciato un taglio alle municipalizzate del 13%: "Ignazio, quale 13%! Tagliamo anche il 50%, il 60%, ma su quello che non serve come gli stipendi dei dirigenti o sugli assegni ad personam che non sono necessari. Solo a quel punto si potrebbe migliorare la situazione dei lavoratori e dei cittadini tra cui i disabili e gli anziani. L'Atac ha tutte le caratteristiche per poter fornire un trasporto pubblico efficiente".

L'INCONTRO - La leader del movimento nel pomeriggio ha incontrato il responsabile delle relazioni indistriali dell'azienda capitolina dei trasporti, Saverio Lopes insieme a un altro delegato. Da lui ha avuto rassicurazioni solo parziali. Intanto le note negative: "Sul fonte interinali- ha spiegato Quintavalle all'agenzia Dire- ci è stato fatto capire che non c'è speranza circa una loro assunzione. Precedenza verrà data agli autisti che hanno superato le selezioni". Apertura invece sul fronte personale interno: "Lopes ci ha illustrato la situazione riguardante il taglio dei dirigenti e abbiamo appreso con soddisfazione che da circa 100 si è passati a 68. Un passo avanti che riteniamo significativo". Molti gli aspetti che restano comunque in sospeso, ma c'è più ottimismo rispetto al passato dopo la "promessa di avviare un dialogo costante con il nuovo sindacato 'Cambia-menti'". "Da quando ci siamo costituiti- ha concluso Quintavalle- e'' la prima volta che Atac ci ha ricevuto e ha ascoltato le nostre istanze".

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