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Atac, De Luca: "Mentre azienda è in crisi c'è chi guadagna 645mila euro"

Il consigliere Athos De Luca parla dell'amministratore delegato di Roma Patrimonio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Mentre l’Atac è in una gravissima crisi finanziaria, con la Regione Lazio che gli nega 400 milioni di euro, mentre l’ad di Atac invia una lettera ai lavoratori per chiedere sacrifici, mentre si prospetta l’aumento del biglietto per gli utenti, c’è chi in azienda, guadagna 645 mila euro all’anno (cifre ufficiali dichiarate dall’azienda: 350mila euro come dirigente d’azienda, 225mila euro nella voce variabile e 70mila in qualità di ad), come nel caso del dottore Gabbuti, amministratore delegato di Roma Patrimonio, società controllata da Atac, che potrebbe essere internalizzata”. È quanto denuncia il consigliere Athos De Luca, membro della commissione Trasporti.

“Non basta, in azienda ci sono addirittura 30 dirigenti, quasi Atac fosse un ministero e non un’azienda di trasporti e decine di dipendenti che ancora beneficiano dei superminimi, detti ‘ad personam’, prebende mensili del tutto discrezionali. Inoltre si continua a tenere in vita Trambus-open, che perde 1 milone e mezzo all’anno. Uno schiaffo alla morale – dichiara De Luca - alla già disastrata situazione dell’azienda e ai romani, sottoposti ad aumenti e ulteriori tasse sia dal Governo che dall’amministrazione capitolina”. De Luca chiede al sindaco di intervenire nei confronti di Atac e dell’amministratore delegato Gabbuti, affinché “scelga se percepire gli emolumenti da dirigente o ad dell’azienda, nel rispetto del codice di comportamento e l’indirizzo al risparmio tanto decantato dallo stesso Alemanno”.

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