Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Atac, un anno con la nuova gestione: aumentano i ricavi ma il servizio arranca

I risultati della semestrale 2018 sono in positivo. Ma nel 2017 i bus hanno bruciato il 3% dei chilometri

A un anno e un giorno dal deposito in tribunale dell'istanza per il concordato preventivo di Atac il presidente Paolo Simioni non ha dubbi: “Se non avessimo scelto questa strada l’azienda con ogni probabilità non ci sarebbe più”. Stamattina nel corso di una conferenza stampa in uno dei capannoni tra le officine di via Prenestina 45, insieme alla sindaca Virginia Raggi e all’assessora alla Mobilità, Linda Meleo, sono stati presentati ai giornalisti i numeri di una municipalizzata che “viaggia a tappe serrate verso il risanamento”. Primo tra tutti i risultati della semestrale 2018 “che mostrano per la prima volta nella storia dell’azienda un risultato netto positivo di 5,2 milioni di euro”.  

Un quadro completamente diverso rispetto a quello di un anno fa “in cui la situazione dell’azienda era drammatica” ha spiegato Simioni. “Oggi Atac paga i contributi e stipendi ai lavoratori e paga i fornitori in maniera rapidissima, dai 30 ai 60 giorni” ha spiegato. “Il piano che abbiamo presentato è attendibile e si basa su ipotesi realistiche tanto che siamo stati ammessi con parere favorevole dalla Procura e dal tribunale”. Al suo fianco una sindaca Raggi “soddisfatta” che ha commentato: “Qualcuno avrebbe preferito che Atac sparisse dalla faccia della terra ma noi abbiamo fatto una scelta coraggiosa. Siamo andati avanti nonostante tutti ci dicessero che eravamo pazzi con la nostra visione, ovvero che il pubblico non debba per forza andare male”. Positiva anche l’assessora Meleo: “Anche se il percorso è lungo, il risanamento è possibile”. 

Tra i dati illustrati figura la vendita dei biglietti che nei primi sette mesi del 2018 è cresciuta del 2,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017. Nell’ultimo anno sono inoltre aumentati del 9 per cento i passeggeri controllati e del 10 per cento le sanzioni. “Abbiamo potenziato il servizio di verifica attingendo all’interno del proprio personale” ha continuato Simioni. “Entro la fine del 2018 il numero dei controllori salirà a 250 unità, rispetto ai 160 di inizio anno”. Non solo. “Recentemente le squadre di verifica sono state dotate di Pos portatile per il pagamento delle sanzioni a bordo e in misura ridotta”. 

Ci sono poi le gare d’appalto. Da settembre 2017, fa sapere l’azienda, Atac ha pubblicato 108 gare di importo superiore ai 100 mila euro, per un valore complessivo di 176 milioni di euro. Di queste, 62 sono state concluse e aggiudicate per un valore complessivo di 83 milioni di euro e un risparmio medio del 18,5 per cento. “Siamo riusciti a riattivare la manutenzione straordinaria colmando il gap accumulato negli anni nei mezzi e nelle infrastrutture cittadine” ha spiegato Simioni. “Sulla piattaforma Consip, insieme a Roma Capitale, abbiamo acquistato 227 autobus che dovrebbero arrivare ad aprile del 2019. Stiamo consegnando il primo prototipo per i minibus elettrici in seguito al quale potrà partire il revamping di 60 di questi mezzi. Contiamo d vederli sulle strade da maggio del 2019. Nel piano industriale, inoltre, è previsto l’arrivo di 250 bus elettrici a valere dal 2020-2021. Con ulteriori somme nelle disponibilità del Comune ne dovrebbero poi arrivare altri 180”. In merito alla manutenzione straordinaria delle metro A e B, ha aggiunto Meleo, “ci stiamo lavorando. L’anno scorso abbiamo chiesto i fondi al Governo. Il decreto che ha sbloccato le risorse è arrivato i primi di agosto. 

Infine il capitolo “personale”. Simioni parla di “rapporto di fiducia” con i propri dipendenti “seguendo i principi dell’efficienza, del merito e del contenimento dei costi”. Tra le azioni citate “l’accordo sulla produttività stipulato nel novembre del 2017 con le organizzazioni sindacali, che ha portato ad una riduzione dei costi per il lavoro straordinario rispetto al 2017” e la “task-force anti-assenteismo”. 

Numeri positivi, che però non possono nascondere lo stato di salute del servizio. “Sono consapevole che per i cittadini tutto questo è ancora poco ma posso dire che il servizio migliorerà” ha ammesso la sindaca Raggi. “Chiedo loro di avere fiducia perché pezzo per pezzo stiamo mettendo in fila tutte azioni che già a partire dal prossimo anno produrranno un miglioramento del servizio”. Se il 2017 è stato l’anno del “cammino del risanamento”, nello stesso periodo di tempo il servizio per i cittadini è peggiorato: “Se per le metro stiamo erogando quanto previsto, in relazione al servizio di superficie, dagli 89 milioni di chilometri all’anno del 2016 siamo passati agli 86 del 2017 (a fronte di un contratto di servizio che ne prevede oltre 100 milioni, ndr), un 3 per cento medio di diminuzione che pensiamo sia dovuto all’anzianità della flotta. La nostra sfida è invertire questa tendenza e mantenere per il 2018 almeno i chilometri fatti nel 2017”.  

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