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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

Biglietti clonati Atac, Piso (Pdl): "Tutto iniziò con Rutelli"

Il deputato Pdl Vincenzo Piso attacca il centrosinistra: "Ripetute denunce mai ascoltate". Il capogruppo del Pd capitolino D'Ausilio: "In cinque anni Alemanno non ha mai accertato nulla"

“E' assolutamente incredibile che una vicenda come quella della biglettazione Atac, più volte denunciata in tutte le sedi istituzionali e non, susciti solo adesso lo sconcerto e l'indignazione che avrebbe dovuto provocare già 13 anni fa”. Il Pdl romano parte all'attacco del governo capitolino sullo scandalo dei biglietti clonati dell'Atac per voce del deputato del Vincenzo Piso, al tempo esponente di An e oggi coordinatore regionale del Pdl, che attribuisce l'inizio della vicenda “alla fine degli anni 90”. Per Piso infatti la storia parte “con una scelta strategica folle, l'allora amministrazione Rutelli decise, di fatto, di dare la gestione e il controllo dei propri flussi di cassa a un soggetto terzo col tristemente noto appalto Erg, costato 400 miliardi di vecchie lire”.

Secondo quanto riporta il deputato del Pdl, “Erg aveva i codici sorgente della bigliettazione ma aveva un sistema non rispettoso del capitolato di gara, fallato, producente contenziosi mai sanati e che negli anni ha prodotto danni di milioni e milioni di euro di mancati introiti”. A sostegno di quanto dichiarato, Piso riporta il fatto che l'allora governatore regionale Francesco Storace, e il relativo assessore alla Mobilità Francesco Aracri si rifiutarono di far entrare Cotral “in questo sistema di bigliettazione integrato. Addirittura una commissione di esperti voluta dalla Regione bollò l'operazione come inopportuna perché di fatto impediva alle amministrazioni pubbliche un controllo efficace sui flussi di denaro prodotti”.

Aggiunge Piso, “il sistema non funzionava a tal punto che Atac, a metà del primo decennio del 2000 (sotto il sindaco Veltroni), decise di riacquisire il tutto per la modica cifra di circa 30 milioni di euro, assumendo i dipendenti di Erg Italia e ponendo a capo del settore bigliettazione il dirigente di Erg, responsabile della struttura operativa italiana della multinazionale”.

Da qui la denuncia di battaglie che però caddero nel vuoto: “Su tutte queste vicende l'allora An nella mia persona e per quanto riguarda gli aspetti contabili  economici il collega Vizzani, facemmo battaglie inascoltate. Peraltro Atac riacquisì il sistema ma continuò a non avere la disponibilità dei codici sorgente, producendo una situazione tra il ridicolo e il criminale”. Piso aggiunge che “non contente di ciò le amministrazioni di sinistra nel 2006/2007 con Marrazzo presidente predisposero l'entrata di Cotral nel sistema favorendo, tramite Atac, un altro mega appalto in favore di Erg, ampliando così su scala regionale il raggio di azione di questa brillante operazione”.

Le affermazioni di Piso non sono rimaste inascoltate nella maggioranza in Campidoglio: “Negli ultimi cinque anni l'Amministrazione Alemanno e la maggioranza di centrodestra non hanno mai promosso iniziative per accertare la questione della truffa dei biglietti nell'azienda di trasporto, che addirittura sembrerebbe arrivata ad insabbiare gli sconcertanti risultati di un'inchiesta interna" risponde Francesco D'Auslio, capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio. "Al contrario, invece, Alemanno e Piso sono stati ascoltati dalla magistratura sullo scandalo tangenti per l'acquisto dei nuovi filobus, che vede come principale imputato Riccardo Mancini, ex-amministratore delegato di Eur spa e tesoriere della campagna elettorale dell'ex sindaco”.

Il commento di D'Auslio non lascia spazio alla polemica del Pdl: “Gli esponenti del Pdl non possono permettersi di dare lezioni di moralità. Mentre le indagini della Procura faranno il loro corso, il gruppo capitolino del PD ha preteso la massima chiarezza sulla inquietante vicenda della falsa bigliettazione, assumendosi la responsabilità politica di fare piena luce, in tempi rapidi, con l'obiettivo di garantire la legalità nella più grande azienda di trasporti italiana. Come già annunciato insieme al presidente Coratti, la conferenza dei capigruppo chiederà una seduta straordinaria del Consiglio comunale sull'Atac per martedì prossimo, che porterà anche all'istituzione di una commissione d'indagine dell'Assemblea capitolina".

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