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L'Atac con gli occhi a mandorla: in futuro bus in affitto e made in China

L'apertura è dell'assessore alla mobilità Improta: "Siamo in trattative con dei partner cinesi che sono interessati anche al perimetro industriale di Atac"

L'Atac non svende, ma cerca partner interessati a darle una mano. In particolare è il rinnovo della flotta bus ad offrire la possibilità di ingresso a soci stranieri. Cinesi e francesi sono in cima alla lista per stessa ammissione dell'assessore ai trasporti Guido Improta.

"A noi interessa sviluppare partnership internazionali perché l'importante è rilanciare Roma come meta di collaborazioni industriali di livello mondiale. Siamo in trattative con dei partner cinesi che sono interessati anche al perimetro industriale di Atac", ha annunciato l'assessore ai Trasporti Guido Improta. L'annuncio durante la presentazione della linea nataliazia FreeRomaPass - minibus elettrici che durante le festivita' porteranno in giro gratis romani e turisti nel salotto della Capitale. Tra i partner possibili proprio i compagni di quest'iniziativa, ovvero i francesi dell'azienda Bollorè che potrebbero affiancare Atac nella fornitura di bus elettrici.

La vera notizia è l'interesse di partner cinesi, interessati in particolare al meccanismo del leasing. Il piano industriale di Atac infatti prevede che un terzo della flotta venga rinnovato attraverso il meccanismo del leasing. "Per questa tipologia di partnership si sono fatti vivi i cinesi", ha spiegato Improta. "Chiaramente hanno come interesse di entrare in un grande mercato europeo e Atac vuol dire non solo Italia ma anche Europa. Sono interessati a capire meglio le modalità di queste operazioni".

Al momento il parco mezzi di Atac conta 2.085 bus. E quindi 700 potrebbero in futuro parlare cinese.

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