Politica Castro Pretorio / Via Bartolomeo Pinelli

Ater ci riprova: tornano in vendita i gioielli di San Saba

Prezzi e caratteristiche dei tre villini messi all'asta nello storico quartiere romano

Via Bartolomeo Pinelli San Saba

L’asta per i 22 alloggi, situati tra Garbatella e Montesacro, si è conclusa il 21 maggio. L’Ater però non ha terminato il processo di dismissione del proprio patrimonio immobiliare. Il 21 giugno è infatti prevista una nuova asta.

I gioielli dell'Ater

Gli immobili messi in vendita sono soltanto tre, ma si tratta dei gioielli dell’azienda di edilizia residenziale pubblica. Si trovano nel quartiere di San Saba e sono tutti dei villini con metrature che mediamente si aggirano su 170 metri quadrati. In due casi su tre si tratta di immobili che Ater aveva già provato a dismettere, ed infatti quella prevista per il 21 giugno sarà per loro la terza asta. Significa che il prezzo, giocoforza, è sceso. 

Il villino di via Pinelli

La novità dell’asta di giugno è relativa alla villetta di via Bartolomeo Pinelli 4. E’ un immobile di 167 metri quadrati, accatastato a7 e di 9 vani e mezzo. Dispone di un ingresso indipendente e di un giardino/solarium. Il suo costo è di 968.600,00 e per partecipare all’asta bisogna versare, come avviene anche per gli altri due immobili il 21 giugno, una cauzione di 20mila euro.

Gli altri 2 villini

I due villini che tornano ad essere banditi si trovano invece in via Camuccini 7 ed in via Piranesi 1. Il primo, di 7 vani e mezzo, consta di 166 metri quadrati ed ha il vantaggio di possedere un giardino indipendente. La base d’asta questa volta parte da  770.560 euro. L’altro villino che si può provare a prendere, quello di via Piranesi, è leggermente più grande. Raggiunge infatti i 170 metri quadrati ed il prezzo di partenza, questa volta, è di 761.600 euro. Significa che hanno un prezzo di partenza di quasi 200mila euro inferiore rispetto al primo turno d'asta.

Cosa succede in caso di occupazioni

Tutti gli alloggi sono dichiarati liberi. Nel caso in cui un immobile dovesse venire occupato abusivamente nel corso della gara, per la stipula del contratto, l’acquirente dovrà aspettere la consegna dell’alloggio “libero di persone e cose”. Inoltre, nel caso di “mancato sgombero - si legge sul bando di gara - l’A.T.E.R. di Roma si impegna a restituire le cauzioni versate, degli onorari e le spese sostenute conformemente a quanto disposto dal Disciplinare d’Asta, senza che l’aggiudicatario possa in alcun modo rivalersi nei confronti dell’A.T.E.R.”

Visite da prenotare

Prima di effettuare la propria offerta, un potenziale acquirente può chiedere di visitare l'immobile. Per farlo deve riservare un appuntamento, prenotabile attraverso il sito dell'Ater di Roma. Alle visite, consentite a tre persone per volta,  bisogna presentarsi muniti dei dispositivi di sicurezza richiesti per contrastare il contagio da nuovo Coronavirus.

Come funziona l’asta

La modalità scelta per vendere gli appartamenti è quella dell’asta con incanto. In sostanza bisogna presentare offerte segrete, cartacee, digitali o cartacee digitalizzate, ad un notaio abilitato il cui elenco è consultabile sui siti del notariato. Nel caso in cui risultino più offerte segrete, il notaio provvederà a tenere un’asta con quelle (tre in tutto) che hanno fatto registrare un importo più elevato. “L’incanto si terrà in sessioni della durata di 3 minuti entro cui ciascun offerente  - si legge nel bando - potrà prenotarsi e presentare un’offerta palese”. Il rilancio minimo è di cinquemila euro. Le aste si svolgeranno il 21 giugno 2021.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ater ci riprova: tornano in vendita i gioielli di San Saba

RomaToday è in caricamento