Venerdì, 12 Luglio 2024
pasticcio capitale / Monterotondo / Via Salaria, 142

Inquilini Erp sotto sfratto, la proprietà sospende le visite per l'asta. E il comune si appella al Prefetto

Gli abitanti di via Salaria 142 resistono. Il sindaco di Monterotondo: "Ho fatto presente a Giannini i risvolti di ordine pubblico e sociale". E c'è chi continua a pagare l'affitto nonostante la casa sia stata venduta

Non c'è stata nessuna visita da parte di potenziali acquirenti all'interno degli alloggi Erp di Monterotondo Scalo, messi all'asta nel 2019 dal curatore fallimentare della Pegaso 90 Srl, proprietaria delle palazzine. Gli accessi per i sopralluoghi erano previsti nella mattinata di venerdì 29 settembre, ma il fermento degli inquilini ha convinto il curatore ad annullare. Anche perché le forze dell'ordine non hanno accordato la presenza sul posto. Ora l'obiettivo delle famiglie e dei sindacati, condiviso dal primo cittadino di Monterotondo Riccardo Varone, è quello di arrivare a sospendere anche l'incanto degli appartamenti, previsto per il 10 ottobre. 

Gli inquilini Erp di Monterotondo presidiano le case all'asta

Niente polizia. A presidiare le palazzine di via Salaria 142 a Monterotondo Scalo ci sono gli abitanti storici. Per la maggior parte persone anziane, ultrasettantenni, trasferite alle porte di Roma a metà anni '70 dalla zona di viale Somalia e piazza Vescovio, dove venne costruita l'Olimpica, uno dei segmenti della Tangenziale Est. Con loro, alcuni sindacalisti di Asia-Usb e mezza giunta del comune di Monterotondo, in primis il sindaco Riccardo Varone. Sanno tutti che il curatore fallimentare della Pegaso 90 Srl, società proprietaria dal 2009 degli edifici e fallita nel 2019, ha previsto delle visite per potenziali acquirenti interessati a partecipare all'asta del 10 ottobre. Non arriverà nessuno, le visite sono state annullate, anche quelle calendarizzate il 3 ottobre. 

monterotondo striscioni

Il sindaco scrive al Prefetto

"La forza pubblica ha deciso di non presentarsi in seguito a una serie di valutazioni - spiega Varone -. Le visite sono annullate fino al 3 ottobre, ma per ora non sappiamo se lo saranno anche quelle del 6. In ogni caso, pochi giorni fa ho scritto una lettera al Prefetto, riepilogando la situazione e dando evidenza della preoccupazione per quanto sta succedendo e potrebbe succedere, a livello di ordine pubblico e disagio sociale. Mi è stato risposto che il 4 ottobre ci sarà un tavolo istituzionale sulla sicurezza in cui se ne parlerà".

Roma Capitale non acquisterà le case Erp di Monterotondo: inquilini a un passo dallo sfratto

La salvezza per 40 famiglie: accedere al mutuo e comprare casa

Resta il nodo sull'acquisto delle case da parte di chi ci vive e paga l'affitto a Roma Capitale da quasi 50 anni. Delle 87 famiglie che vivono nelle case Erp all'asta (tre sono state vendute negli scorsi mesi), 40 hanno manifestato l'intenzione di riscattare l'immobile. Ma ad oggi la società non ha accettato di sospendere l'asta: "Venerdì scorso - prosegue Varone - ci siamo incontrati con gli avvocati della proprietà, con il capostaff dell'assessore capitolino Carlo Mazzei e con il direttore del dipartimento valorizzazione del patrimonio di Roma Capitale, Tommaso Antonucci. Ci è stato detto che, pur apprezzando lo sforzo, ci vuole un impegno differente per bloccare tutto. Quindi aspettiamo che arrivino i documenti che vorrebbero venissero compilati e firmati dalle famiglie, mi auspico arrivino il 2 ottobre".

La frecciata di Varone a Zevi: "Sembra che la cosa non li riguardi"

Lo step successivo sarà quello di trovare istituti di credito disposti a concedere finanziamenti o accendere mutui con persone dalle risorse generalmente ridotte e con età già avanzate. Su questo, il sindaco di Monterotondo lancia una frecciata al Campidoglio: "Ci hanno chiesto conto delle nostre interlocuzioni con le banche - spiega - come se noi fossimo degli addetti alla segreteria, che raccolgono moduli e vanno in giro per banche. In ogni caso abbiamo interloquito con un istituto con il quale collaboriamo e si è detto disponibile. La situazione resta paradossale: noi ci occupiamo delle famiglie perché sono cittadini di Monterotondo, ma queste sono case per cui ha pagato Roma Capitale, che tutti avete sentito in precedenza nell'impegnarsi a parlare con le banche. Sembra che non abbiano voce in capitolo, ma non è così". 

L'inquilino che paga l'affitto della casa già venduta all'asta: "Se mi mandano via, muoio"

Chi è tagliato fuori dal possibile riscatto delle case sono Italo Pazziani e Rita Gentile, 76 e 78 anni, a Monterotondo Scalo dal dicembre 1974. La loro casa è stata venduta all'asta a metà giugno, ma continuano a ricevere il bollettino dell'affitto e gli arretrati per il riscaldamento: "Pago 250 euro incluso condominio - racconta Italo a RomaToday - e adesso abbiamo ricevuto anche un arretrato per il riscaldamento da 2.600 euro. Io non la potevo comprare casa, della vendita all'asta l'ho scoperto per caso il giorno dopo, comunicazioni ufficiali non me ne sono arrivate. Il Comune di Roma mi ha garantito una casa popolare, ma ho già detto all'assessore Tobia Zevi che se mi sradicano da qui, fanno prima a portarmi al cimitero di Prima Porta, tanto mi ammazzano". 

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