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Una giunta di 'marziani' per la Capitale: solo 2 assessori su 13 sono romani

Nessuna delle quattro new entry è nata dentro al Grande raccordo anulare. Con l'uscita di Paolo Masini, dei tredici assessori nella squadra del sindaco genovese rimangono solo due romane

“Non sono romano? È un vantaggio. Ci sono i dati, bisogna solo studiare”. È questa la risposta che ha dato ieri il senatore Stefano Esposito, neo-assessore ai Trasporti della giunta Marino, a chi gli chiedeva se affrontare i problemi dell'azienda capitolina senza conoscere il territorio 'da romano' lo spaventasse. “Lei pensa che un romano sarebbe in grado di conoscere tutti i mezzi?”. E dev'essere la stessa cosa che ha pensato il sindaco Ignazio Marino quando, per la tanto attesa 'fase due' ha scelto quattro profili 'non romani'.

Delle quattro new entry, la più 'vicina' alla Città Eterna è Luigina Di Liegro, nata a Gaeta in provincia di Latina, anche se si è trasferita negli Stati Uniti durante l'infanzia. La Di Liegro è stata responsabile per la Caritas Diocesana di Roma dal 1985 al 1997. Poi c'è il palermitano Marco Causi, anche lui nato al di fuori del Grande Raccordo Anulare, ha però già avuto rapporti ravvicinati con le vicende capitoline dal momento che è stato assessore al Bilancio dell'ex sindaco Walter Veltroni dal 2001 al 2008. A lui il compito di rimpiazzare il romano Luigi Nieri. Infine il piemontese anti 'no-tav' Stefano Esposito, che però ha già annunciato di fare della sua 'non romanità' un vantaggio, e il napoletano Marco Rossi Doria che dovrà farsi forza delle sue esperienze precedente, dall'insegnamento 'di strada' nella città partenopea agli uffici del ministero dell'Istruzione dove è stato nominato sottosegretario con i governi Monti e Letta, per rimpiazzare un romano 'doc' come l'assessore uscente Paolo Masini. 

La squadra del chirurgo Genovese, dopo il rimpasto di ieri avrà quindi solo due componenti nate nella Capitale: l'assessore all'Ambiente Estella Marino e quella al Commercio Marta Leonori. L'origine degli altri assessori restituisce una cartina italiana che spazia dall'estermo nord alla punta dello stivale. Dalle abruzzesi Giovanna Marinelli e Francesca Danese, che però vanta la nomina di 'cittadina illustre' di Roma nel 2001, ai siciliani Alfonso Sabella e Giovanni Caudo. Infine il pisano Maurizio Pucci e Alessandra Cattoi, originaria di Trento. La fedelissima del sindaco Marino, genovese. 

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