Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Regione, indagata Angela Birindelli: “Dimostrerò mia innocenza”

Sotto la lente dei pm sono finiti principalmente due giornalisti dell'Opinione di Viterbo, in merito ad alcuni articoli critici sul presidente della commissione regionale Agricoltura Battistoni del Pdl

In regione scoppia il “Caso Birindelli”: l'assessore all'Agricoltura, infatti, è indagata in un'inchiesta della procura di Viterbo. Giovedì mattina i carabinieri hanno fatto visita agli uffici del suo assessorato, nel palazzo sulla Colombo e in mano avevano un decreto di acquisizione da parte della Procura di Viterbo della determina del 14 giugno 2011, con la quale l’assessore viterbese ha versato 18 mila euro alla Alto Lazio News srl (società che fino a pochi mesi fa editava il quotidiano locale) a fronte di alcuni servizi informativi sulle attività dell’assessorato.

Sotto la lente dei pm, che indagano per tentata estorsione e corruzione, sono finiti principalmente due giornalisti dell'Opinione di Viterbo, in merito ad alcuni articoli critici sul presidente della commissione regionale Agricoltura Francesco Battistoni del Pdl.

L'assessore, anche lei Pdl, ha concesso alla testata viterbese un finanziamento di 18 mila euro per una campagna di comunicazione. Se ci sia o meno un collegamento tra gli articoli e il finanziamento, scrivono alcuni quotidiani, sarà chiarito dagli inquirenti: l'assessore Birindelli, replica su un quotidiano che tutto ciò "sono solo veleni". Ma tra i due 'azzurri' viterbesi il clima non è dei migliori.

Battistoni, già assessore all'Agricoltura, le dovette lasciare il posto per una questione di quote rosa, e i due solo fino a poche settimane fa sono stati ai ferri corti a causa di alcuni rilevanti emendamenti a una legge di settore presentati dall'assessore all'insaputa di Battistoni.

“In merito all'inchiesta della Procura di Viterbo, sono assolutamente certa di poter dimostrare la mia totale estraneità ai fatti a me addebitati" è quanto ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura Angela Birindelli. "Sono anche determinata - ha aggiunto Birindelli - a rappresentare all'autorità giudiziaria inquirente tutti i fatti relativi alla vicenda, al fine di definire il procedimento nel più breve tempo possibile e con la totale chiarificazione della mia posizione". Infine, l'assessore ha annunciato "di aver dato mandato ai miei avvocati di perseguire ogni opportuna via legale nei confronti di chi mi ha diffamata".

Cambierà qualcosa in giunta? "Assolutamente no" risponde dal padiglione del Vinitaly Polverini (dove però Birindelli, dapprima prevista, non è andata). E più fonti politiche confermano che difficilmente, prima delle Amministrative di maggio, Polverini metterebbe in discussione gli equilibri di giunta. Lo statuto regionale dispone la presenza di non più di 11 assessori dello stesso sesso. Assessori che non possono essere più di 16, presidente esclusa (oggi sono 15 più Polverini). E poi c'é la prassi che vuole rappresentate tutte le cinque province, per tacere degli equilibri tra le correnti.

Oggi le donne sono quattro, di cui due sono anche 'provinciali': una è Birindelli, che occupa sia la 'casella rosa' che è quella viterbese. Togliere lei è riaprire un rompicapo. In Consiglio le donne 'papabili' sono relativamente poche, e dopo le polemiche sui vitalizi si tende a escludere di coinvolgere altri esterni. (Fonte Ansa)

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