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Emergenza abitativa, flashmob del Pd davanti all'assessorato: "Raggi assegni le 200 case dell'Ater"

Striscione e una simbolica chiave di cartone: la protesta dem per chiedere di sbloccare l'assegnazione degli alloggi pubblici da parte del dipartimento case popolari

"Raggi assegna le 200 case dell'Ater". Con questo striscione questa mattina il Pd di Roma ha manifestato davanti al dipartimento Patrimonio e Politiche abitative del Comune di Roma, a Garbatella, che è anche sede dell'assessorato di Valentina Vivarelli, per chiedere di sbloccare le assegnazioni delle case popolari, quasi del tutto ferme ormai da mesi. "L'Ater e la Regione Lazio hanno consegnato al Comune 100 case popolari alla fine di ottobre 2020 e un paio di settimane fa ne hanno rese disponibili altre 200", ha spiegato il responsabile Casa del Pd di Roma, Yuri Trombetti. "Nonostante questo la graduatoria non scorre e le famiglie in attesa non vengono chiamate". 

Al flashmob erano presenti diversi esponenti democratici: il segretario del Pd cittadino, Andrea Casu; il responsabile Casa, Yuri Trombetti; il vice segretario Pd del Lazio, Enzo Foschi; il capogruppo Pd in Campidoglio, Giulio Pelonzi; esponenti dei Giovani Democratici di Roma, e volontari del Pd Roma Casa. Oltre allo striscione, è stata esposta anche una chiave di cartone, simbolo delle numerose abitazioni rimaste chiuse a fronte di una lista d'attesa che supera le 13mila e 500 famiglie. Secondo quanto si apprende gli esponenti Pd, tra cui anche alcuni eletti in Consiglio comunale, avrebbero chiesto un incontro sul tema. Incontro che però non è stato concesso. 

"Significativo della situazione è il caso di un uomo, invalido al 100 per cento a causa della Sla, che si sarebbe dovuto trasferire nella casa popolare insieme alla zia in quanto al pian terreno", continua Trombetti (qui tutta la storia raccontata da Romatoday). "Quella casa è stata occupata mentre la zia era in ospedale. Nei giorni scorsi a lui e alla madre è stata offerta un'alternativa a Marino e a Frascati, mentre le case collocate sul territorio romano non erano adatte a un disabile. Ci chiediamo perché, nonostante la disponibilità di abitazioni, queste non vengono assegnate".

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