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Lettini in un asilo nido (immagine d'archivio)

Lettini in un asilo nido (immagine d'archivio)

Nidi, incertezze sulle riaperture e famiglie infuriate: "Raggi pubblichi graduatorie"

Il sollecito alla sindaca dal I municipio: "Ci sono le indicazioni regionali, non si può pensare di non far conoscere alle famiglie la loro posizione in graduatoria"

"Stiamo aspettando le linee guida nazionali, dovranno uscire a giorni". La presidente della commissione Scuola Maria Teresa Zotta lo ripete. Per organizzare spazi e personale docente, in linea con la normativa anti covid, in vista delle riaperture degli asili a settembre ci vuole pazienza, quella che tante famiglie stanno per perdere. Le graduatorie dei nidi comunali sono bloccate da settimane e i circa 13mila richiedenti che hanno fatto domanda d'iscrizione non sanno dove verranno accolti i figli a settembre. 

Solitamente vengono pubblicate i primi di giugno, ma il dipartimento Servizi educativi del Campidoglio ha prorogato il tutto "a data da destinarsi", con un annuncio sul sito istituzionale, in attesa che il Governo nazionale emani il documento con le linee guida necessarie alle riaperture, limitandosi a chiedere una ricognizione delle strutture presenti sui territori ai singoli municipi. E allora tra mamme e papà c'è chi già pensa a migrare verso nidi privati. Troppe incertezze intorno al servizio pubblico. "Ci stanno arrivando tante mail di famiglie preoccupate che chiedono informazioni" spiega l'assessore alla Scuola del I municipio Giovanni Figà Talamanca. Sua la firma insieme a quella della presidente Sabrina Alfonsi sotto a una nota di sollecito inviata alla sindaca Virginia Raggi. 

"Indipendentemente dalle prescrizioni che potranno condizionare il funzionamento degli asili nido, non si può pensare di non far conoscere alle famiglie la loro posizione in graduatoria e accettare il posto" si legge nel testo della lettera."Sarebbe molto grave se davvero l'amministrazione capitolina stesse prendendo in considerazione l'ipotesi di non ammettere i nuovi iscritti"

Anche perché in realtà, come emerso anche nell'ultima seduta della commissione capitolina Scuola, per la stragrande maggioranza degli asili gli spazi ci sono e in abbondanza. "Lo abbiamo visto tranquillamente con i centri estivi che abbiamo aperto nei nidi del municipio" spiega ancora Figà Talamanca. E, suggeriscono ancora i rappresentanti del municipio, ci sono le linee guida regionali per l'organizzazione dei servizi educativi. Che già forniscono alcune importanti indicazioni su come allestire le strutture in sicurezza. 

In Campidoglio però si preferisce attendere e capire anche come cambierà il rapporto personale docente-bambini. Ora di 1 a 6, potrebbe scendere a 1 a 5. In tal caso per attingere dall'elenco delle maestre supplenti e coprire così eventuali carenze di organico i fondi non mancherebbero, dal momento che non sono stati spesi quelli del periodo del lockdown. Se ne discuterà ancora nella prossima commissione Scuola. Sperando che linee guida dal Governo centrale sblocchino al più presto la procedura. 
 

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