Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Nidi senza maestre nonostante le assunzioni: "Meno di 100 quelle convocate"

Secondo quanto stabilito dal governo e dalla delibera della giunta Raggi dovevano occupare un posto in 485. Ma gli istituti hanno riaperto oggi e le educatrici non bastano

Nido, immagine d'archivio

"Su 485 educatrici precarie dovrebbero essere meno di 100 quelle che ad oggi sono state convocate per firmare il contratto e scegliere la sede". Risultato? Asili e materne costretti a rivolgersi alle supplenti perché il personale non è sufficiente per tutti i bambini. Sono riaperti oggi i nidi e le scuole di primo grado nella Capitale. E il caos non si è fatto attendere, nonostante il piano assunzionale annunciato a cavallo tra luglio e agosto dal governo Renzi, e messo a punto dalla giunta Raggi con apposita delibera. A presagire le criticità già nei giorni scorsi la Fp Cgil di Roma e Lazio.

"Sembra che alcuni municipi si stiano attrezzando per chiamare le supplenti necessarie a coprire i vuoti. Supplenti che avvierebbero la prima delicata fase dell’inserimento dei nuovi bambini iscritti, per poi lasciare probabilmente il posto a coloro che dovrebbero essere assunte a tempo indeterminato" spiega il sindacato. "In questo contesto, giungono nei nidi indicazioni per accelerare i percorsi d'inserimento e aprire a tempo pieno già dai primi del mese, cosa che potrebbe compromettere il rispetto di quanto previsto dall’apposito regolamento, che stabilisce tempi di permanenza graduali e personalizzati"

SCUOLA IN VIII MUNICIPIO------>E' GIA' EMERGENZA PERSONALE

Difficoltà amplificate "dalle condizioni in cui versano le strutture, il cui ripristino si sta facendo in questi la Fp Cgil di Roma e Lazio. grazie principalmente alla disponibilità delle educatrici al lavoro dal 29 agosto, che sistemano aule, lavano, spolverano, puliscono i giardini". Poi la critica alla nuova amministrazione. "Riteniamo necessario denunciare la disorganizzazione e il pressappochismo che non sarebbe possibile concedersi nel governare un servizio così delicato e importante per i cittadini e le famiglie romane. Non prendere immediate contromisure farà aggravare le già consistente tendenza al calo delle iscrizioni nelle strutture alla prima infanzia della nostra città"

Rilancia l'allarme anche la capogruppo Pd in Campidoglio, Michela di Biase. "Si proceda al più presto alla regolarizzazione di tutte le 485 educatrici precarie in attesa di assunzione. Non si può pensare di risolvere la questione chiamando in fretta e furia le supplenti che seguiranno i bimbi durante l'inserimento lasciando poi il loro posto. Servono maggiori certezze e garanzie non solo per le famiglie romane ma anche per le centinaia di lavoratrici precarie in attesa di un'assunzione".

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