Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Bando sui nidi, USB sposa la scelta del Comune: "Giusto puntare sul pubblico"

In difesa del bando sugli asili nidi, scende in campo l'Unione Sindacale di Base. Bruschi (USB): "E' un bel passo in avanti, che fa ben sperare in vista di un rilancio dei nidi pubblici"

La Giunta Raggi e l’assessore Baldassarre sul bando dei nidi incassano un appoggio convinto. E’ quello che viene dal sindacato USB, da anni a fianco delle insegnanti precarie che, di recente, sono state assunte dal Campidoglio. Come educatrici, andranno a lavorare nei nidi comunali. La decisione d’indirizzare le famiglie verso il pubblico, come previsto dall’attuale bando, si spiega anche in questa prospettiva.

UNA SCELTA CONDIVISA - “La salvaguardia del pubblico e la lotta per la stabilizzazione – spiega in una nota Claudia Bruschi, delegata USB al settore educativo e scolastico –   sono parallele e vanno avanti di pari passo essendo funzionali una all'altra. Ci siamo immediatamente mobilitate contro la scelta politica della Giunta Alemanno di dare in concessione i Nidi costruiti con i soldi pubblici e contro ogni forma di esternalizzazione dei Servizi”. Ora però, con la squadra di governo pentastellata, nel settere scolastico educativo, si è verificata un’inversione di rotta. “Oggi dopo anni in cui le scelte politiche delle Giunte che si sono succedute al Campidoglio, andavano sempre di più verso la privatizzazione, privilegiando la sinergia pubblico/privato a favore del privato, ci troviamo di fronte a nuove scelte e strategie politiche” fa notare Bruschi. In sostanza “è stato deliberato che le famiglie possono mettere nelle 6 opzioni 3 Nidi pubblici e 3 convenzionati. Privilegiando il pubblico tranne alcune eccezioni. Secondo noi  - osserva la delegata sindacale - è un bel passo avanti, che fa ben sperare in un nuovo aumento e rilancio dei Nidi pubblici”.

IN DIFESA DEL PUBBLICO  - Si tratta comunque di un primo passo, cui ne dovranno seguire degli altri. “Dopo il piano assunzionale 2016/2018 approvato a Luglio scorso e che ha già permesso la stabilizzazione di oltre 1100 tra educatrici e insegnanti – osserva la delegata USB al settore educativo e scolastico –  continueremo il nostro percorso di lotta, perché molte sono le precarie che ancora devono essere inserite in un percorso assunzionale. Molti sono i Nidi pronti e mai aperti all'utenza e diversi sono quelli in concessione che devono tornare a gestione diretta. Ed ancora, c'e' urgenza di maggiori investimenti per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Urge un confronto sul settore per raggiungere il risultato tanto sperato ed oggi possibile di asili nido pubblici e di qualità e della stabilizzazione di tutto il personale precario”.

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