Lavori stradali, il Campidoglio bacchetta le società dei sottoservizi: "Abbiamo visto interventi fatti male"

L’assessorato ai lavori pubblici annuncia controlli più severi sul rifacimento stradale. Assessora Meleo: "Superato questo periodo saremo molto intransigenti"

Rifacimento stradale: immagine di repertorio

Bisogna migliorare la qualità dei lavori di rifacimento stradale. Il Campidoglio ha deciso di dare un segnale alle aziende che gestiscono i sottoservizi e che, dopo gli scavi per la posa di tubature e cavi, devono ripristinare l’asfalto.

Controlli rigorosi

L’assessora ai Lavori Pubblici Linda Meleo, nel corso di un’apposita commissione svoltasi il 7 maggio,  ha invitato le società dei sottoservizi “ad avviare tutte le attività di controllo” . Anche perchè, “passato questo momento” Meleo ha annunciato l'intenzione dell'assessorato e del dipartimento competente di essere “molto intransigenti”. La richiesta nasce da una constatazione. “Anche in questi giorni – ha osservato Meleo  –   abbiamo assistito ad alcuni lavori di ripristino non fatti bene”.

Come fare i riempimenti

Anche il numero uno del Dipartimento Lavori pubblici di Roma capitale è intervenuto sul merito degli interventi eseguiti sul manto stradale. “Il ripristino – ha ricordato il direttore Fabio Pacciani – dovrà riguardare anche i riempimenti degli scavi con materiale betonabile e non con terra sciolta perchè questa poi determina i futuri avvallamenti sulle strade".

Le indicazioni del Campidoglio

Sempre in relazione agli interventi di ripristino stradale, si è espressa anchea presidente della commissione Lavori pubblici Alessandra Agnello La consigliera pentastellata ha tenuto a fornire delle precisazioni in merito al rilascio delle autorizzazioni alle imprese dei sottoservizi. “Roma Capitale le ha rilasciate tempestivamente già nelle prime fasi dell’emergenza Covid 19” ha spiegato la consigliera pentastellata, ricordato le lettere inoltrate dalla sindaca e dai dirigenti apicali di due dipartimenti a Municipi e Polizia locale. 

I ritardi nel rilasciare le autorizzazioni 

Con quell’iniziativa si mirava a “sollecitare” gli enti di prossimità ed i relativi comandi dei vigili urbani “a rilasciare con maggiore celerità ogni licenza e autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico e le relative discipline di traffico necessari per l'espletamento dei lavori programmati dalle varie imprese”.
Il ritardo con cui queste autorizzazioni sono state concesse, ha chiarito Agnello, ha altre origini. “Le problematiche relative al tempestivo rilascio delle autorizzazioni – ha chiarito la consigliera pentastellata  -sono anche riconducibili a una inevitabile fase di riorganizzazione del lavoro a seguito del ricorso all'istituto dello smart working per gran parte del personale capitolino”.

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Gli sviluppi recenti

Il problema però è in fase di risoluzione. “Le operazioni di rilascio delle autorizzazioni – ha precisato Agnello - sono ripartite con maggiore regolarità in data 4 maggio”. Ora le aziende che, dopo la posa di cavi e tubature, devono occuparsi del ripristino stradale, potranno riprenderlo a farlo garantendo gli standard qualitativi che tutti i cittadini si attendono.  

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