Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica Settecamini / Via di Salone

Roghi tossici, monitoraggi dell'Arpa a via di Salone: i risultati ad Agosto

I controlli disposti dalla Regione Lazio. Ieri l'annuncio della sindaca relativo all'arrivo delle telecamere nei campi per scongiurare i roghi

I roghi tossici che da anni ormai avvolgono la zona est di Roma, sembrano entrati finalmente nell'agenda della politica. Complice forse l'emergenza incendi di queste settimane, forse per la situazione diventata ormai insostenibile, le istituzioni hanno deciso di affrontare la questione. E se il Comune, attraverso la sindaca Raggi ha annunciato l'installazione di telecamere per prevenire il fenomeno, Zingaretti affronta il problema dal punto di vista che più preme ai residenti: quello della salute. E' la Regione a spingere in questa direzione, coinvolgendo l'Arpa Lazio che ha annunciato di aver avviato monitoraggi nell'area di via di Salone, dove insiste la baraccopoli autorizzata più grande d'Europa. Qui il fenonome dei roghi interessa i cittadini dei quartieri di Ponte di Nona, La Rustica, Settecamini e Case Rosse, insistenti su tre municipi diversi.

I monitoraggi di Arpa Lazio

I monitoraggi di Arpa Lazio hanno preso il via il 6 luglio. Spiega l'agenzia: "Tenuto conto dei composti chimici tossici che possono essere emessi in atmosfera quando vengono bruciati materiali plastici e rifiuti vari, il monitoraggio viene svolto attraverso l’utilizzo combinato di diverse tipologie di campionamento: un deposimentro per la determinazione delle deposizioni totali (secche + umide), radielli per i composti organici volatili, biosensori (analisi dei licheni)".

Quando si conosceranno i risultati dei controlli Arpa in via di Salone? 

La conclusione delle attività di campionamento è prevista nel mese di agosto e successivamente si provvederà all’analisi di laboratorio e alla valutazione dei risultati. Parallelamente, entro la settimana partirà un’analoga attività di monitoraggio nell’area di Tivoli Terme. "Le due iniziative", spiega Arpa Lazio, "sono portate avanti nel contesto di un più ampio piano di monitoraggio straordinario delle aree di Roma Capitale e limitrofe per le quali nel tempo sono pervenute numerose segnalazioni relative a fenomeni comunemente conosciuti come “roghi tossici”. La necessità di effettuare rilievi per una certa durata di tempo affinché siano significativi e la complessità delle analisi non consentono di monitorare contemporaneamente ulteriori aree sensibili. Il monitoraggio sarà, però, esteso ad altre zone in maniera progressiva".

Il Comune e le telecamere 

Intanto ieri la sindaca Raggi in merito ai roghi tossici hanno annunciato che "nella variazione di bilancio che sarà approvata entro il 31 luglio c'è la prima tranche da 500mila euro per l'installazione delle telecamere, un quindicina per ogni Municipio, che vorremmo mettere nei luoghi sensibili, per esempio intorno alle aree più critiche dei campi rom". E ancora "presidi rafforzati h24" nonostante in certi casi, spiega la sindaca, siano già presenti e insufficienti, perché "i roghi tossici purtroppo continuano nonostante l'attività sperimentale di monitoraggio che abbiamo avviato con la presenza della Polizia".

Centocelle e lo stato di emergenza

Una delle zone più esposte al fenomeno è quella del Parco di Centocelle dove ieri i comitati hanno chiesto lo stato d'emergenza. Un inferno tutto concentrato in quei 120 ettari di parco archeologico di Centocelle, sulla carta protetto da un decreto ministeriale del 1995. Ma mai come in questa porzione di verde un vincolo paesaggistico fu più ignorato. Così i comitati lamentano "l'assenza totale della sindaca di Roma e di qualunque forma di prevenzione, informazione, procedure di emergenza". Ma, promettono, "ci faremo sentire da tutti, dal Campidoglio, dalla Regione, dalla Prefettura". Le mobilitazioni non mancheranno. 

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