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Campidoglio con il fiato sospeso: ore decisive per il destino del Salva Roma

Il sottosegretario Legnini sta lavorando per agevolare il passaggio in aula con il maggior consenso possibile. La nuova versione del decreto dovrebbe salvare Zetema

Si sta decidendo in queste ore il destino del decreto Salva Roma. A otto giorni dalla sua decadenza, oggi il provvedimento approderà in aula. La vera battaglia rimane però quella all'interno della commissione bilancio dove si sta cercando di mediare tutte le posizioni. E' il sottosegretario Giovanni Legnini a cercare di mediare le varie posizioni. In campo c'è sempre l'emendamento Svendi Roma di Linda Lanzillotta che prevede prescrizioni più rigide per il passaggio dei fondi dalla gestione commissariale a quella ordinaria. Prescrizioni che si traducono in licenziamenti nelle municipalizzate indebitate e obbligo di vendita delle quote di Acea. Altra posizione è quella messa in campo dall'emendamento di Giorgio Santini (Pd) che pur prevedendo la vendita delle municipalizzate la limita a quelle non aventi interesse pubblico. E qui si inserisce la mediazione di Legnini.

Il sottosegretario, anche su pressione del sindaco Marino, preoccupato soprattutto per le sorti di Zetema, sta lavorando per agevolare il passaggio in aula con il maggior consenso possibile. "Il mio obiettivo", racconta a RomaToday Legnini, "è quello di fornire una norma chiara e che sia poi applicabile. Parlare di società che non hanno interesse pubblico consegnerebbe a chi deve applicarla una norma di difficile comprensione. Il mio lavoro, in queste ore, si sta concentrando su quello".

Il sottosegretario Legnini nega poi dissapori con la Lanzillotta. "Il mio ruolo è semplicemente quello di facilitare un accordo. Ho promesso come rappresentante del governo che il decreto sarebbe arrivato in aula il prima possibile ed è per quello che sto lavorando. Lo sto facendo parlando con tutte le parti politiche".

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Marino: "Il Parlamento sta discutendo e mi pare che l'ultima riformulazione dell'emendamento proposto dal governo sia soddisfacente. Ringrazio il Pd e Sel - ha continuato - che hanno lavorato anche con le altre forze di governo come il centrodestra e Scelta civica, per arrivare alla sintesi. Non volevamo regalie - ha concluso - perche' parliamo delle tasse e dei soldi dei cittadini romani, chiediamo solo regole per rendere piu' efficiente il Comune".

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