Bilancio fuori tempo massimo, Marino: "Default Roma problema per l'Italia"

Alle 10 la ripresa dei lavori in Aula Giulio Cesare. Si attende però la lettera del Prefetto che farà scattare al massimo 20 giorni di proroga. Per oggi attesa battaglia

Una lettera per dare il fischio d'inizio ai tempi supplementari per l'approvazione del bilancio. Dopo il mancato traguardo del 30 novembre, in consiglio comunale si attende la missiva del Prefetto che, sollecitando i consiglieri a votare, di fatto concederà ulteriori giorni per l'approvazione. Venti al massimo, non di più. Una proroga per un nuovo traguardo, prima di Natale, per evitare il default prima e il commissariamento poi. Già, perché se la parola più usata dalle opposizioni è commissariamento, quella in bocca al sindaco di Roma Ignazio Marino è "default".

Il fantasma default ieri è stato agitato in maniera poco rassicurante da parte del sindaco. "C'è una legge dello Stato e il prefetto valuterà nella sua saggezza e nel suo ruolo istituzionale le azioni da intraprendere" spiega il sindaco di Roma che ancora una volta ci tiene a sottolineare che si tratta di "un bilancio che doveva essere votato nel 2012. Noi stiamo solo convalidando spese per il 90% già effettuate dalla precedente amministrazione". E poi aggiunge: "Auspico che nessuno voglia, con decisioni che apparirebbero incomprensibili, portare Roma al commissariamento, dichiarare il fallimento economico della nostra città. Questo, come è già detto da tanti osservatori, determinerebbe evidentemente una diminuzione del rating del nostro Paese". E il chirurgo ligure dipinge al tal proposito uno 'scenario di default' con "mutui più cari, difficoltà di piazzare Bot e Btp sul mercato bancario internazionale e maggiori difficoltà economiche per tutta l'Italia". Infine una promessa: "Ovviamente quello che io posso garantire è che farò la mia parte affinchè questo non avvenga".

I lavori in Aula Giulio Cesare riprenderanno alle 10. Pronti però una serie di ricorsi contro la convocazione odierna. "Si è sforata la data prevista per l'approvazione. Non si può fare" spiegano le opposizioni. Qualcuno, come il capogruppo di Fratelli D'Italia Fabrizio Ghera, ha annunciato che presenterà domani una diffida alla Procura della Repubblica, al Tar, al prefetto e al ministro dell'Interno" per denunciare ripetute violazioni al regolamento del consiglio comunale. Domani di nuovo tutti in Aula. Si riprenderà dalla votazione delle ultime due delibere propedeutiche al bilancio, una delle quali stabilisce gli aumenti di alcuni servizi a domanda individuale come la Ztl, i loculi nei cimiteri e il costo richiesto per l'apertura di nuovi centri commerciali.

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