Politica Torricola / Via Appia Antica

L’Appia Antica si prepara a diventare il sessantesimo sito dell’Unesco

Cresce l’attesa per l’inserimento della Regina Viarum nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità. Intanto per celebrare la millenaria strada il parco archeologico lancia una mostra “immersiva”

La giornata da segnare sul calendario è quella di domenica 21 luglio. È quella infatti la data in cui, a Nuova Delhi, il comitato del patrimonio mondiale valuterà la richiesta d’inserire, l’Appia Antica, nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità.

L'iter per la candidatura dell'Appia Antica 

Il percorso che porterà la Regina Viarum ad essere il sessantesimo sito Unesco dell’Italia è quindi giunto a buon punto. L’iter è stato tutt’altro che breve se si considera che, nell’ormai lontano 2006,  l’Italia aveva inserito l’Appia Antica nella lista dei siti da candidare all’Unesco. L’avvio vero e proprio c’è stato nel 2020, con una serie di sopralluoghi destinati ai siti di maggiore interesse.  Dal 2022 il Mic e la Sovrintendenza hanno avviato dei confronti con le realtà amministrative interessate dal passaggio della Regina Viarum (attraversa 4 regioni e 13 ex province). Terminato quel lavoro, il primo ottobre del 2022 è stata possibile formalizzare la candidatura.

II via libera atteso ed ottenuto

Per arrivare a Nuova Delhii è stato però necessario compiere un altro passaggio. L’ International Council on Monuments and Sites (Icomos) l’organismo consultivo del comitato Unesco ha dovuto valutare la richiesta. A giugno il ministro Gennaro Sangiuliano ha annunciato che l’Icomos ha raccomandato l’iscrizione della via Appia Antica.    "Si tratta di un riconoscimento di eccezionale valore per l'Italia, per la nostra storia e per le comunità che vivono lungo l'antico tracciato della Via Appia” ha commentato il titolare del Mibac aggiungendo che Una volta che la candidatura de La Via Appia - Regina Viarum sarà approvata dal Comitato del Patrimonio Mondiale, l'Italia raggiungerà il traguardo di 60 siti riconosciuti come Patrimonio dell'Umanità confermando, ancora una volta, la sua indiscussa leadership mondiale in questo campo”.

Le iniziative che preparano all'investitura

Per festeggiare e preparare il terreno all’introduzione della Regina Viarum nella lista dell’Unesco, il parco archeologico dell’Appia Antica sta promuovendo una serie di appuntamenti. Sono già stati messi in calendario quattro incontri legati al tema del “riconoscimento Unesco”. Ed è anche in corso una “mostra immersiva” che prevede un racconto per immagini della miillenaria strada, attraverso le foto di Andrea Franzetta che ha realizzato un reportage per National Geographic.

All’interno di una stanza multimediale -si apprende dal parco archeologico dell’Appia Antica - doppio schermo immersivo proietta il visitatore nella bellezza e nella storia, accompagnandolo in un viaggio lungo i 540 chilometri della via Appia. Ci si ritrova tra i restauratori all’opera nella Villa dei Quintili, gli invitati di un matrimonio nella piazza di Terracina, le vivaci scolaresche che si rincorrono tra le colonne di Minturno”. Insomma si dà la possibilità al visitatore di comprendere le ragioni che stanno portando, l’Appia Antica, a diventare un ennesimo esempio del patrimonio mondiale dell’umanità.

La mostra immersiva_Via Appiai la strada che ci ha insegnato a viaggiare

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