Martedì, 16 Luglio 2024
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Appia Antica patrimonio dell'umanità: concluso l’iter per candidare la Regina Viarum alla lista Unesco

Dal 2020 il Mic sta lavorando per l'agognato riconoscimento. Rocca: "La candidatura è un'ottima notizia per la regione".

Il percorso che porta ad inserire l’Appia Antica tra i beni che meritano di essere considerati “patrimonio mondiale dell’Unesco” è lungo. Una tappa importante di questo processo si è però conclusa ed è quella che serviva a consegnare, all’agenzia della Nazioni Unite, tutti gli strumenti e le informazioni necessarie per valutare la candidatura.

Il lungo percorso che ha portato alla candidatura

E' da oltre 15 anni che l’Italia sta promuovendo l’immagine della “Regina Viarum” come un bene meritevole di particolare attenzione. La via Appia Antica è infatti stata inserita già dal 2006 nella lista propositiva italiana: è un elenco in cui gli stati membri dell’Unesco inseriscono i beni su cui vogliono avanzare future candidature. Il processo è andato avanti con l’avvio, nel settembre del 2020, di sopralluoghi finalizzati ad individuare i tratti più meritevoli d’attenzione. Dal 2022 il lavoro gli uffici del Mic e quelli della Sovrintendenza capitolina hanno avviato una sinergia con gli enti territoriali attraversati dall’Appia (4 regione, 13 città metropolitane e 14 enti parco) e con una serie di associazioni e rappresentanti di categoria. Tutto questo lavoro ha portato, ad avviare la procedura d’iscrizione, lo scorso maggio, della Regina Viarum nella lista del patrimonio dell’umanità ed il primo ottobre 2022 è stato ufficialmente dato il via alla candidatura. 

I tempi attesi per la decisione dell'Unesco

Quando si saprà se l’antica strada, con i suoi 3mila anni di storia, diventerà un patrimonio Unesco? L’auspicio, ha fatto sapere il ministero, è che ciò avvenga durante la sessione estiva del 2024. Prima però bisogna passare per un lungo e complesso iter valutativo da parte dell’Icomos (International Council on Monuments and Sites) l’organismo consultivo del comitato Unesco. Ed al riguardo si segnala che venerdì 29 settembre si è conclusa la riunione finale organizzata proprio per valutare la candidatura.

“Candidare la Via Appia 'Regina Viarum' alla lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco per il 2024 ha un grande valore storico e simbolico per il patrimonio archeologico e culturale” ha commentato Gianmarco Mazzi, il sottosegretario di Stato alla cultura, al termine dell’incontro “è l’espressione di un progetto audace e grandioso dell'antichità” ha aggiunto “che costituì l'origine dell'intero sistema romano di comunicazione e il fondamento dell'articolata viabilità del bacino del Mediterraneo”. 

L'endorsment della regione Lazio

La conclusione della delicata fase di valutazione, è stata commentata anche dal governatore del Lazio. “E’ un' ottima notizia per la nostra regione che sia l’Appia, la "Regina Viarum", la candidatura italiana alla lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO per il 2024” ha premesso il presidente Rocca - Simbolo del genio ingegneristico romano, la Via Appia è un itinerario da valorizzare e da mettere al centro di un turismo lento che, certamente, la porterebbe ad essere uno dei più grandi cammini europei”. Secondo il numero uno della regione Lazio “ Nessuna strada come l’Appia è stata pensata e realizzata per educare alla Bellezza, un percorso rivolto agli occhi, alla mente, all'anima che dobbiamo sempre più valorizzare e proteggere”. L’auspicio è che questo giudizio sia condiviso anche dagli esperti dell’Icomos. 

Tante realtà coinvolte a supporto della candidatura

Per sapere se l’Appia Antica entrerà nella Lista Unesco bisognerà comunque aspettare il prossimo luglio. Nel frattempo però, un’altra decisiva fase nel processo di candidatura, si è conclusa. Il 29 settembre pertanto ha rappresentato “un momento significativo del percorso di candidatura” ha sottolineato il sottosegretario che, nel ricordare le decine di istituzioni che si sono attivate, i numerosi atenei italiani e stranieri, la pontificia commissione di archeologia sacra ed oltre 100 associazioni e club, ha auspicato che “il coinvolgimento di tante e importanti risorse possa far rivivere la via Appia nel suo inestimabile valore di eredità culturale per l'intera umanità”.
 

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