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Vigili, Di Maggio comandante in scadenza. Il Campidoglio punta alla proroga e aspetta un provvedimento del Governo

Il 22 giugno scade la proroga dell'incarico a titolo gratuito. In Comune si spera in un provvedimento legato all'emergenza per confermarlo

In tempi normali, oggi, Antonio Di Maggio sarebbe alle prese con la programmazione dei servizi in vista di Italia Turchia, gara inaugurale degli Europei. Oggi invece, in emergenza Coronavirus, come due mesi a questa parte, il comandante generale della Polizia Locale di Roma Capitale muove i suoi uomini sul territorio per programmare i controlli. E dopo una fase 1 da protagonista, anche in questa fase 2 si sta dimostrando assolutamente all'altezza. Peccato però che a breve, il 22 giugno, il suo incarico scadrà. L'impegno (gratuito) già prorogato di un anno, al momento, non può essere allungato di un altro anno e quindi Antonio Di Maggio potrebbe non essere più il Comandante dei vigili, consegnandolo ad una meritata pensione.

L'emergenza Coronavirus congela i cambi al comando?

In Campidoglio non se lo augura nessuno: la sola idea spaventa tutti ed anche per questo tutti rincorrono le voci di un provvedimento governativo che congeli gli incarichi nelle forze dell'ordine durante quest'emergenza. Ci sperano in tanti a Palazzo Senatorio perché "uno come Di Maggio è difficile, per non dire impossibile, da trovare", è il leitmotiv delle voci raccolte da RomaToday. Dal Campidoglio si conferma stima incondizionata nel comandante e al momento nessuno sta cercando alternative. Lui, Di Maggio, resterebbe volentieri ancora al Comando, un po' per il senso delle istituzioni e lo spirito di servizio che ha sempre dimostrato, un po' perché in pensione non sembra proprio aver fretta di andare. Insomma, le condizioni per proseguire insieme ci sono tutte. 

Il totonomi

Si aspetta questo provvedimento senza il quale però, per forza di cose, andrà trovata un'alternativa. Nel provvedimento che a giugno 2019 prorogava l'incarico, stabilendone la gratuità, si parlava infatti di "improrogabilità". Senza l'intervento del Governo in pratica Di Maggio sarebbe destinato alla pensione. Chi al suo posto? In via della Consolazione i nomi che circolano sono tre. In pole viene dato Paolo Gerometta, generale in prestito a Roma Capitale, molto stimato dalla sindaca e dal suo staff. Attualmente guida il dipartimento risorse umane, dove ha ben lavorato, chiudendo alcuni dossier delicati. 

Nel toto comandanti rientra anche Carlo Buttarelli. Destinato alla pensione, avrebbe però deciso di aspettare un altro anno. Più di un rumors parla di dialoghi con l'amministrazione, smentiti però categoricamente dallo staff del Campidoglio, per il quale l'unico nome è quello di Di Maggio. C'è poi Stefano Napoli cresciuto nel corpo all'ombra di Di Maggio e ormai pronto a prenderne il posto. Attualmente è vice comandante e guida la parte più operativa del corpo, GSSU e SPE, gruppi al comando dei quali si è guadagnato la stima della sindaca. La sua nomina, secondo quanto raccolto da numerose fonti, sarebbe spinta anche dallo stesso Di Maggio lì dove il suo incarico fosse davvero improrogabile. 

Ma in quest'ultimo caso cosa ne sarebbe dell'attuale comandante? Andrebbe davvero in pensione? Secondo quanto raccolto per lui in Campidoglio si starebbe pensando anche ad un ruolo alternativo, quello di guida della commissione del prossimo concorsone di Roma Capitale. Un piano B che però nessuno vorrebbe percorso: pensare ad un Comando dei vigili senza Di Maggio è al momento una cosa che non viene neanche presa in considerazione. 
 

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