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Addio 'Punti Verde Ristoro': il Comune azzera i bandi di gara

Annullati i bandi di gara per i Punti Verde Ristoro. Ne saranno fatti altri, con indicazioni più stringenti per i concessionari che vorranno candidarsi alla gestione del verde pubblico

La gestione del verde pubblico non passerà più per i punti verde ristoro. Roma Capitale ha deciso di ritirare i bandi che avrebbero consentito, a piccole realtà imprenditoriali, di manutenere alcuni giardini romani in cambio di concessioni decennali. Il meccanismo è molto simile a quello dei Punti Verde Qualità. Se ne differenzia, sicuramente, per l’estensione delle aree verdi da curare.

CRITERI PIU' STRINGENTI - L’annullamento del bando sui Punti Verde Ristoro, per il Presidente della Commissione Ambiente Athos de Luca, nasce dal fatto che, con l’attuale, “si chiedeva ai soggetti di presentare loro dei progetti”. Il meccanismo verrà completamente ribaltato. “Occorre stabilire preventivamente una precisa tipologia di chiosco – chiarisce De Luca - ad esempio decidendo che sia di legno, con relativa metratura approvata e concordata con la Soprintendenza”. Sarà inoltre “garantito anche un vincolo merceologico, visto che chi deve somministrare bevande – aggiunge il Consigliere democratico - non deve avere cucina e non può certo diventare un ristorante”. Al netto di queste considerazioni “faremo un nuovo bando e assegneremo le aree adatte perché anche io ritengo che quella dei Punti Verdi Ristoro sia una soluzione utile, purché rientrino in questi criteri precisi, gli unici che possono garantire all'Amministrazione trasparenza e lavori fatti per il bene di tutti”.

L'INTERESSE PUBBLICO  - Anche l’Assessore Marino,  ha chiarito la scelta del Campidoglio. “ Obiettivo dell'amministrazione é quello di ripristinare legalità e correttezza dei procedimenti per tutelare l' interesse pubblico”. Quest'ultimo poi, oltre che in termini di trasparenza e legalità, va garantito anche sul piano dei servizi. Anche per questo l'Assessore all'Ambiente ha tenuto a sottolineare che “stiamo valutando con gli uffici tutte le possibili soluzioni tecniche per la valorizzazione e il rilancio degli spazi verdi della Capitale”.

IL RAPPORTO PUBBLICO-PRIVATO - Se si preannunciano cambiamenti, non è detto che questo comporti la totale rinuncia alla sinergia tra pubblico e privato. Già oggetto di contestazioni da parte dei concessionari dei Punti Verde Qualità, l’Assessore Marino ha infatti sottolineato che  “l’eventuale annullamento in autotutela del bando, non pregiudica comunque l’ intenzione dell’amministrazione di trovare forme di collaborazione tra pubblico e soggetti privati per la manutenzione e valorizzazione degli spazi verdi della nostra città”. Si chiude quindi una pagina, ma ne resta aperta ancora un’altra. La stagione dei Punti Verde Qualità e dei suoi concessionari, che  hanno già chiesto le dimissioni di Estella Marino, non è affatto finita. E la partita principale, in merito alla gestione delle  aree verdi da parte di soggetti privati, si gioca soprattutto lì.

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