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Tripodi: "Zingaretti indegno. Cavallari ora è un suo sostenitore: se ne assumerà le responsabiità"

Il capogruppo della Lega in Regione Lazio: "Domani voteremo la sfiducia. Noi pronti a governare, ma il candidato si sceglie insieme ai nostri alleati"

Angelo Tripodi, foto dalla sua pagina facebook

La mozione contro Zingaretti ha un destino segnato. A poche ore dal voto alla Pisana, si sta vivendo un travaglio nel centrodestra con le varie anime che hanno presentato la sfiducia a fare i conti con la spallata mancata. Su tutti la Lega che dalla caduta di Zingaretti sperava di poter guadagnare spazio per conquistare la guida della Regione. E contro la Lega si è scagliato Enrico Cavallari, il consigliere ex leghista, ora gruppo misto, che ha di fatto salvato Zingaretti. A replicare al suo ex compagno di partito è Angelo Tripodi che del gruppo leghista in regione è capogruppo. 

Tripodi, già domani si discuterà la sfiducia. Come è nata e cosa vi aspettate?

La mozione fa parte di un'azione di lotta che come Lega abbiamo intrapreso contro il presidente Zingaretti. In aula lo stiamo sfidando su sanità, rifiuti, strade, trovando spesso un fantasma impegnato nella campagna elettorale per la segreteria del Pd. Da qui la decisione di sfiduciarlo. Siamo stati i primi a muoverci e sotto la guida di Stefano Parisi abbiamo presentato il documento di sfiducia che domani ovviamente voteremo. 

Non voterà con voi Enrico Cavallari, ex leghista ora al gruppo misto. Che idea si è fatto?

Penso si sia data anche troppa importanza a Cavallari. Il problema è più suo che nostro: dovrà rendere conto del suo comportamento ai suoi elettori: lui è in Regione perché lo hanno votato cittadini che credono nella Lega che sicuramente non sono contenti delle sue azioni.

Lui dice che siete senza una guida...

Il suo è un atteggiamento rancoroso per essere stato espulso dal nostro coordinatore Zicchieri. Parla così per vendetta. Per quanto mi riguarda posso dire che noi seguiamo Matteo Salvini.

Quindi secondo lei sareste pronti a guidare il Lazio?

Sì, perché abbiamo un programma. Con le forze del centrodestra dobbiamo fare quadrato, incontrarci per stabilire il candidato.

Non è importante che sia un leghista quindi?

No, si decide insieme come è sempre stato. 

Nonostante i sondaggi raccontino la vostra ascesa?

I sondaggi nazionali danno dati molto lusinghieri. Ho però l'onestà di dire che a livello locale gli equilibri sono altri e anche in base a questi bisogna confrontarsi. 

L'appuntamento è per l'otto dicembre. Come vi state preparando?

Dai miei territori partirà un vero e proprio esercito. Solo da Latina sono pronti 4 pullman per Roma e tanti altri arriveranno con mezzi privati. Siamo pronti e vogliosi di stringersi al nostro Capitano e spingerlo ad andare avanti nelle politiche che ci stanno ridando dignità in Europa. 

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