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"Da Raggi nessun piano né risorse per salvare i cinema": l'attacco del settore all'amministrazione M5s

Anec Lazio attacca via social il Campidoglio e la consigliera grillina Eleonora Guadagno, al termine di una seduta di commissione Cultura da lei presieduta: "Non esistono azioni concrete per i cinema e teatri della Capitale. Solo annunci"

Sala del cinema Azzurro Scipioni (immagine d'archivio)

"È scoraggiante che, in un contesto così grave e urgente, Lei non abbia indicato alcuna azione concreta di Roma Capitale per affrontare e risolvere i problemi urgenti che i cinema stanno subendo dopo quasi un anno di chiusura forzata". Senza contare il fatto che "non è stato riportato un solo dato su eventuali risorse stanziate per la ripartenza dei cinema e teatri previste nel nuovo bilancio di previsione". A parlare via social è Anec Lazio (Associazione regionale Lazio esercenti cinema), rappresentante la quasi totalità dei cinema presenti a Roma. Un attacco pesante e senza mezzi termini quello lasciato in un commento sotto l'ultimo post Facebook della consigliera M5s Eleonora Guadagno. 

L'attacco di Anec Lazio 

A seguito dell'ultima seduta di commissione da lei presieduta, la grillina ha esposto, partendo dal caso del Cinema Azzurro Scipioni pronto a chiudere i battenti per i mancati incassi nel periodo Covid, la grande crisi vissuta dalle sale cinematografiche della Capitale. Ha parlato a grandi linee delle necessità di riorganizzare le sale e di come ovviare al fenomeno della disaffezione al grande schermo, conseguenza della fruizione di prodotti audiovisivi delle piattaforme digitali nei periodi di lockdown, per poi proporre un tavolo di confronto con i rappresentanti del settore ed eventualmente studiare "dei sistemi di premialità - ha dichiarato - per quei produttori e distributori che decidono di portare i film prima sul grande schermo e solo dopo sui network digitali".

"Per i cinema nessun piano concreto"

Troppi annunci e pochi contenuti per i rappresentanti del settore. La reprimenda è arriva subito e di quelle che lasciano il segno. "Ieri avremmo voluto conoscere un piano concreto di interventi che Roma Capitale avrebbe destinato a sostegno dei Cinema e dei Teatri romani per accompagnare la loro riapertura - scrive Anec Lazio affidando ai social lo sfogo - avremmo voluto sapere se l'Amministrazione è disponibile ad attività di rilancio come quelle che abbiamo proposto: 1) campagna di comunicazione per il ritorno in sala, 2) formazione del pubblico giovanile e iniziative rivolte ai giovani, 3) semplificazioni burocratiche, 4) agevolazioni fiscali relative alle imposte comunali". 

"Da Raggi nemmeno una parola sui cinema romani"

Da qui la domanda delle domande: "Esiste un piano di sostegno e rilancio di Roma Capitale per i cinema?". Poi ancora l'associazione ricorda il libro di Roma Capitale "Culture e Città", che "in 17 capitoli analizza le politiche culturali del Comune dal 2016 a oggi sottoscritto da Lei, dalla sindaca Virginia Raggi e dall'ex-Assessore alla Cultura" dove "non c'è una singola parola sui Cinema di Roma e sulla funzione che svolgono dal punto di vista della crescita culturale della nostra città". Tanti proclami per nulla, è il messaggio. 

E come se non bastasse, anche i dati del settore forniti in commissione non sarebbero corretti. "È sorprendente che Lei riporti dati errati sul nostro settore: a Roma non ci sono 120 cinema e 450 schermi (come riportato da Guadagno, ndr) ma 44 cinema e 223 schermi, come avrebbe facilmente appreso dal documento che abbiamo inviato a Lei e alla Commissione il giorno prima dell’Audizione, con tanto di perdita di incassi del 94% da inizio pandemia".

Ultimo appunto ma non per importanza: "La posizione dei Cinema di Roma è quella di riaprire il prima possibile - scrive Anec - in sicurezza e continuità, per consentire ai distributori la pianificazione delle uscite dei film. Non ci risultano convenienze di vario genere a una riapertura ritardata, come invece da Lei riportato". Il riferimento in questo caso è al passaggio in cui Guadagno scrive: "Per la riapertura delle sale è necessario prevedere un tempo utile per consentire la riorganizzazione della programmazione. Non tutti avrebbero convenienza a riaprire subito. Questo sia per via delle norme di prevenzione anti-Covid, sia perché le grandi major hanno procrastinato le uscite dei film e senza grandi titoli non è possibile pianificare una grande ripartenza". 

Riportiamo di seguito la replica della consigliera Guadagno in risposta al commento di Anec Lazio: 

"Riteniamo che le istanze emerse dall’ultima Commissione Cultura dedicata al settore cinema siano condivisibili per molti aspetti. Su alcune di queste si sta già lavorando, ad esempio sulla digitalizzazione del procedimento di richiesta delle autorizzazioni per le riprese cinetelevisive e sulla sburocratizzazione e accorciamento dei tempi degli iter autorizzativi per i set cinematografici. Condividiamo la necessità di favorire un riavvicinamento dei cittadini alle sale dopo il periodo di chiusura dei cinema. Stiamo ragionando sulla realizzazione di una campagna di comunicazione per riavvicinare il pubblico, come del resto avevamo già previsto nell’atto approvato ad ottobre dell'anno scorso in Assemblea Capitolina.

Personalmente e come consigliera di Roma Capitale ho sempre sostenuto la necessità di riaprire i cinema non appena possibile, sostenendo la posizione con atti. Rispetto alla riapertura più voci in sede di Commissione hanno chiesto che venga ‘concordata’ preventivamente per riorganizzare la programmazione, e che una riapertura dall'oggi al domani, senza preavviso, come si fa per altre categorie di esercenti, sarebbe da evitare. Ma sono comunque decisioni che prenderà il Governo. L'attenzione della nostra amministrazione rimane alta su questo settore che ha il suo cuore propulsore nella nostra città. Le porte della commissione rimangono sempre aperte al confronto e alla collaborazione".

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