Mazzillo in campo per le parlamentarie, ma il suo nome sparisce dall'elenco: "Intoppo tecnico"

L'ex assessore al Bilancio della Giunta lo ha denunciato su Facebook: "Sto verificando con lo staff"

"Intoppo tecnico" per la piattaforma Rousseau e dalla lista degli 'autocandidati' alle parlamentarie sparisce anche Andrea Mazzillo. Lo ha denunciato lui stesso sulla sua pagina Facebook: "Sono molto dispiaciuto per non essere in questo momento nella lista". L'ex assessore al Bilancio della Giunta Raggi, dopo un divorzio prematuro con l'amministrazione pentastellata romana, ha deciso di riprovarci e ha lanciato il suo profilo nella speranza di essere tra i candidati a Cinque Stelle che correranno per un'elezione in Senato. Le urne virtuali sono state aperte questa mattina alle 10 e per gli attivisti iscritti sarà possibile votare fino alle 21. Stesso orario anche domani. Di fronte ad un "effetto di coda virtuale" verrà lasciata aperta una finestra anche dalle 10 alle 14 di giovedì 18 gennaio. 

Il suo non sarebbe un caso isolato: "Sto venendo a conoscenza di altri casi analoghi di attivisti romani che pur avendo aderito all'autocandidatura non sono presenti al momento sulla piattaforma". Poi ha spiegato: "Stiamo verificando con lo staff che segue la piattaforma Rousseau dove si è verificato l'intoppo tecnico che ha generato il problema. Sono fiducioso che troveremo assieme allo staff una soluzione in tempo utile per permettere a migliaia di cittadini romani di esprimere liberamente le loro preferenze. Appena avremo novità ve le faremo sapere tramite canali social e istituzionali".

Un'autocandidatura, quella di Mazzillo, di quelle pesanti. Perché l'allontanamento dell'ex assessore, che alla fine di settembre era stato il nome tirato fuori dal cilindro della Giunta Raggi dopo un mese di difficili ricerche in seguito alle dimissioni di Marcello Minenna, non è avvenuto in maniera pacifica tra le parti. Sostituito dal livornese Gianni Lemmetti, Mazzillo ha sostenuto fin da subito di non essere nemmeno stato avvertito preventivamente della decisione di Virginia Raggi. Lei, pubblicamente, aveva replicato: "Le nostre strade si sono divise per una non coincidenza di visione". Mazzillo non è però sparito dalla scena romana e ha continuato a muoversi tra la base grillina, critica verso alcune scelte dell'amministrazione Raggi. Ora Mazzillo ci riprova. Piattaforma Rousseau permettendo. 

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