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Quando Coia "il salva Tredicine" chiedeva l'aiuto della polizia contro "bancarella selvaggia"

Crescono i mal di pancia dopo la votazione della mozione anti Bolkestein. L'assessore Meloni ha ufficializzato il suo no al voto "Salva Tredicine". Fari puntati contro Coia, presidente della commissione Commercio

Gli ambulanti spaccano il Movimento Cinque Stelle. Il sì alla mozione anti bolkestein e il braccio di ferro sulla festa di piazza Navona hanno di fatto logorato, sul tema, il rapporto tra la maggioranza in consiglio comunale e la giunta. Tra gli stessi consiglieri non sono mancati i mal di pancia per il sì ad una mozione di fatto "salva Tredicine". Non casuale, per esempio, l'assenza al momento del voto da parte del consigliere Enrico Stefano che ha preferito non sporcarsi le mani su una posizione evidentemente imbarazzante. 

Altrettanto evidente l'assenza dell'assessore Adriano Meloni che ha lasciato il palcoscenico ad Andrea Coia, consigliere e presidente della Commissione Commercio, esplicitando la sua posizione da prima con un post su facebook e poi con un'intervista a Camilla Mozzetti sul Messaggero. Chiara la sua narrazione. Meloni infatti nel post parla di "commercio abusivo" che "non puo' avere casa a Roma". Nell'intervista al quotidiano di via del Tritone poi disegna un quadro chiaro

Il lavoro è molto complesso e richiederà uno sforzo di risorse aggiuntivo ma io sto lavorando con oltre 200 persone al dipartimento. La linea è tracciata. Inoltre, se non procederemo entro luglio 2017 all’applicazione della Bolkestein tutti gli ambulanti risulterebbero abusivi, proprio perché il prossimo anno scadranno tutte le licenze. Le dobbiamo rinnovare,punto. Di abusivismo Roma è già ampiamente satura.

In sostanza per l'assessore capitolino gli ambulanti senza l'applicazione della Bolkestein diventeranno tutti abusivi e il suo no agli abusivi è chiaro. Meloni ha inoltre aggiunto che "nella giunta di fine ottobre è passata la memoria che ho preparato per applicare la direttiva europea nei tempi utili". Il lavoro della giunta e dei dipartimenti rischia però, se la posizione espressa nella mozione votata giovedì verrà confermata, di trovare ferma opposizione in aula Giulio Cesare.

Che tra Coia e Meloni le divergenze fossero evidenti lo raccontava anche la vicenda di piazza Navona, con il primo convinto della possibilità di tenere la festa, con un bando approntato in tempi stretti e il secondo consapevole delle difficolte e "piegato" a più miti consigli, quelli di una festa con sole iniziative culturali.  

E proprio il presidente della Commissione Commercio, Andrea Coia,  relatore in aula della mozione viene ora additato dai malpancisti come il "difensore degli ambulanti".  Racconta a RomaToday un consigliere municipale del Movimento. "Siamo riusciti a far fare bella figura a Onorato. A Onorato, capisci?. Abbiamo attaccato tante volte il monopolio dei Tredicine, abbiamo fatto mozioni contro le bancarelle selvagge ed ora votiamo questa porcheria".

Il riferimento a Coia è evidente. Proprio lui in passato, quando era consigliere municipale, si era a lungo battuto contro la cosiddetta bancarella selvaggia, facendosi promotore di mozioni. A febbraio 2016 a RomaToday dichiarava:

"Credo che non ci sia consigliere che non abbia ricevuto una segnalazione su questa vicenda. Io dico che in un clima d'illegalità diffusa sono tutti colpevoli, perchè nessuno fa nulla per cambiare le cose. Come Consiglieri allora abbiamo deciso di dare il nostro contributo, mettendo in campo l'atto più forte di cui il Municipio dispone: una risoluzione. Perchè funzioni – conclude il Consigliere Pentastellato – è però necessario che gli uffici gli diano seguito, che i vigili si impengno e che ci sia un comando interforze in grado di coordinare la lotta all'abusivismo commerciale".

Una posizione ancora più estrema Coia la esprimeva dal blog di Beppe Grillo, dove in un post dal titolo "Quer Pasticciaccio brutto de Via Tuscolana" attaccava

In analogia con il romanzo ed il film il "pasticciaccio" rappresenta l'intruglio di linguaggi e comportamenti, orrori e stupidità, della società italiana ed in  particolare Romana. Allora come ora le situazioni che viviamo ci appaiono ridicole piuttosto che comiche e al tempo stesso drammatiche e irrimediabili. Via Tuscolana è  ormai la rappresentazione dell'Anarchia che le istituzioni tollerano e alle quali nessuno vuole porre rimedio! Abbiamo combattuto con tutte le nostre forze per far  approvare una risoluzione che ripristini la legalità ed il decoro sulle grandi arterie (Tuscolana, Appia ed in generale grande viabilità) del Municipio e ci siamo riusciti! Se verrà applicata dalla presidente rivedremo un po' di luce alla fine di questo tunnel. Abbiamo denunciato violazioni inviando foto circostanziate delle  molteplici violazioni alla Polizia Locale e All'Ufficio Commercio. A loro ci appelliamo per il controllo e l'educazione alla legalità! Non ne possiamo più di vedere la  città di Roma in questo stato e facciamo appello a tutti i cittadini che vogliono collaborare al ripristino del Decoro.

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