Urtisti e bancarelle, Coia (M5s): "Noi avanti a testa alta, denuncerò chi mi ha aggredito"

Parla a RomaToday il presidente M5s della commissione Commercio, dopo lo scontro aperto con i commercianti ambulanti venditori di souvenir, spostati dalle aree di pregio

Virginia Raggi e Andrea Coia a Fontana di Trevi

Rifiuta polemiche che bolla come strumentali. "Assurdo parlare di antisemitismo", in riferimento alle origini ebraiche delle famiglie che da sempre hanno in mano le licenze, e a chi ha accusato l'amministrazione di "deportare" i commercianti. Poi assicura che denuncerà nelle prossime ore chi fuori da palazzo Senatorio lo avvrebbe afferrato per lo zaino e colpito con una testata.

"Sono stato all'ospedale, per fortuna la tac era negativa" racconta a RomaToday il presidente M5s della commissione Commercio Andrea Coia, assicurando che nello scontro acceso degli ultimi giorni con la categoria degli urtisti, commercianti ambulanti venditori di souvenir, in 17 allontanati dai luoghi di pregio del Centro storico, la porta del dialogo è sempre rimasta aperta. "Sono state offerte delle alternative". Detto questo la barra comunque resta dritta: "Andiamo avanti con le delocalizzazione degli ambulanti irregolari"

Presidente Coia, con gli urtisti il dialogo è stato ufficialmente interrotto? 

Sabato mattina gli è stato impedito di montare i banchi, ma il dialogo noi non lo abbiamo mai interrotto. 

Avete bocciato in toto le loro richieste.

I posteggi che avevano chiesto non erano idonei, né per i municipi di riferimento né per gli uffici tecnici chiamati a dare i pareri. L'assessore Cafarotti (titolare al Commercio, ndr) ha spiegato le sue motivazioni e comunque erano state due aperture verso di loro: la trasformazione delle licenze in licenze taxi, era già stato avviato un dialogo in questo senso con Calabrese (assessore ai Trasporti, ndr) e la valutazione di posteggi in via di San Gregorio, dove vennero allontanati nel 2014. Questi potevano essere oggetto di un'ulteriore negoziazione. 

Li ha accusati di averla aggredita in piazza del Campidoglio. Ha sporto denuncia?

Sì, mi hanno afferrato per lo zaino e dato una testata all'altezza dell'orecchio. Sono andato in ospedale, per fortuna la tac era negativa, mi hanno dato cinque giorni di prognosi. La denuncia sì, la farò domani, prima alla polizia locale poi alla Procura. 

Le licenze degli urtisti sono storicamente di famiglie ebraiche di Roma. Nella polemica per i trasferimenti vi hanno accusati di anti semitismo. Vuole replicare?

È semplicemente un attacco triste, abbiamo sempre dato prova di essere contro ogni nazifascismo, facendo cancellare vie intitolate a firmatari del manifesto della razza, condannando sempre ogni razzismo e fascismo. È un attacco vergognosamente strumentale. 

Il consigliere della Lega, Davide Bordoni, ha parlato di "deportazioni" in riferimento ai trasferimenti...

Ecco, parlando della Lega, Salvini dovrebbe rispondere ai cittadini: se i suoi un giorno dovessero essere eletti, rimetterà al loro posto le bancarelle? Salvini si avventura su argomenti di cui non capisce nulla solo per riscuotere altri facili consensi. Lo provi a dire ai cittadini che chiedono decoro per Roma Capitale. 

Stanno per arrivare 118 posteggi di ritrattisti, i pittori prima erano tutti concentrati su piazza Navona, ora verranno distribuiti in postazioni su tutti i municipi. Non si rischia di perdere il controllo di eventuali abusi?

Parliamo in media di circa 10 posteggi a municipio, ritengo difficile che si possano verificare, detto questo comunque ci saranno dei controlli. Si tratta comunque di una grande e importante novità, finalmente i ritrattisti sono stati selezionati tramite prove che ne certificano la qualità e la qualifica. 

Quali sono le prossime mosse a garanzia del decoro urbano del Centro storico? 

Proseguiremo con il lavoro del Tavolo del decoro e con le delocalizzazioni delle bancarelle irregolari, dal 13esimo al settimo municipio al quartiere Prati. Siamo comunque aperti al dialogo con i rappresentanti della categoria. 

In Centro storico, stando a una mappatura effettuata e resa nota dal I municipio a guida Pd, ci sono 173 bancarelle che non rispettano i requisiti normativi. Dovrebbero essere spostate ma non ci sono nei fatti posti disponibili. Come si interviene?

Serve la volontà politica che il I municipio non ha dimostrato fin'ora. Se i posti non ci sono la legge prevede indennizzi o cambi di licenza. 
 

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